Un ponte tra giovani, professionisti e parlamentari, per rafforzare il loro ruolo nel mondo dei servizi e della politica. L'accordo è stato infatti definito ieri a Roma, dove si sono incontrati gli esponenti di tutti i partiti politici e le sigle professionali dei giovani avvocati, commercialisti, notai, architetti e ingegneri. Per creare una sorta di 'partito demografico', che garantisca ai giovani pari regole per concorrere ai posti di responsabilità. 'C'è un problema di incomunicabilità', ha commentato Valter Militi, presidente dell'Aiga, 'e l'obiettivo di questo incontro è rafforzare il dialogo tra i giovani per muoverci su un piano di riforme globali. Tutti, infatti, sono bravi a parlare dei giovani, ma senza mai interpellarli'. 'Oggi', ha continuato, 'abbiamo posto le basi per un'alleanza che metta fine agli sbarramenti anagrafici, che limitano la crescita delle nuove generazioni'. (...)
'Il tema del ricambio generazionale', ha detto Erminia Mazzoni, vicesegretario nazionale dell'Udc, 'investe trasversalmente la società, impegnando tutti a una riflessione aperta al confronto. Per questo i giovani parlamentari devono mostrare di saper cogliere la sfida lanciata dai giovani professionisti e costruire una piattaforma comune che offra l'opportunità di rifondare la capacità di dialogo delle istituzioni'.