ArchiWorld Network

Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori

 
  Gallerie Immagini , Autogrill, icona della classe media ora punta sulla «sosta verde»  

Autogrill, icona della classe media ora punta sulla «sosta verde»

 

Trent'anni che hanno cambiato il modo di viaggiare

Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
29-10-2007
 
Autore:
Maria Luisa Agnese
 
 
C'è un luogo in Italia dove la Nutella non è mai stata di sinistra e una «bella minestrina» non è mai stata di destra, come ci aveva abituato a credere la canzone di Giorgio Gaber. (...) L'autogrill, monumento della cultura pop, è stato, da subito, la gran palestra del consumismo laico, non ideologico, che ha accompagnato la nascita della borghesia italiana. E ha rivoluzionato il concetto di sosta contemporanea, offrendo al viaggiatore un punto di riferimento riconoscibile ed omogeneo, da Nord a Sud.
Ora che il marchio Autogrill compie trent'anni si rende onore a questa rete di piccole cattedrali della modernità, che sono cambiate insieme al nostro Paese. (...)
E la mostra che si inaugura giovedì a Milano, per i trent'anni del marchio - nel 1977 c'era stata l'unificazione dei vecchi Pavesi Motta Alemagna assorbiti dal-l'Iri sotto l'ombrello Autogrill - vuole proprio raccontare la storia dell'espansione nel pianeta di questi progenitori degli Starbucks: si articolerà su una specie di grande tappeto che riproduce il mondo, con evidenziate le aree geografiche di presenze Autogrill. «Il futuro è negli aeroporti (a fine 2007 rappresenteranno il 56 per cento dei ricavi consolidati), e nei nuovi mercati come l'India, dove già operiamo e la Cina, dove bisogna partire subito e dove stiamo trattando con partner locali». Ma anche, continua Benetton, in un forte impegno ecologico che porterà all'apertura di una serie di «Ecogrill» costruiti secondo criteri di risparmio energetico e rispetto dell'ambiente (che tanto potrebbero piacere ad Al Gore, grande amico italiano dei Benetton): il primo già nel 2008 in provincia di Ravenna.
Chissà se il cavaliere del lavoro Mario Pavesi, il figlio di panettiere diventato l'eroe dei Pavesini, immaginava tutto questo quando - correva l'anno 1947 - ebbe l'ardire di aprire un piccolo spaccio di biscotti sulla Milano-Torino al casello di Novara, che presto sarebbe diventato il primo punto ristoro d'Italia. Poi sarebbero venuti gli autogrill a ponte, quelli che hanno invaso l'immaginario di generazioni di baby boomer: progettati da una triade di architetti( Bianchetti-Bega-Casati) con le loro arcate che oltrepassavano le autostrade da parte a parte. Già luoghi griffati, riconoscibili, e quindi accoglienti e rassicuranti, i nostri Starbucks ante litteram, perché, come ha scritto Steven Spielberg (in un breve testo che comparirà nel libro edito da Skira per la mostra dei trent'anni) «la terra di nessuno di una "transit lounge" è in realtà la terra di tutti».
Nella maggior parte di questi luoghi il cibo ha unificato e omologato i gusti degli italiani(con i Camogli e i Rustichella), e ne ha accompagnato la trasformazione, quasi come la tv. (...)
«La prima volta che ho visto un autogrill ero sulla Treviso- Milano, guidavo io» ricorda Gilberto Benetton, allora ragazzo/lavoratore fresco di patente (aveva cominciato a guadagnare a 14 anni). «Sono rimasto scioccato, mi sono fermato a bocca aperta... sa, per uno che veniva dalla campagna era come fare un salto nel futuro». E oggi?
«Li frequento poco, purtroppo anche a Milano vengo sempre in aereo ». Ma quella sensazione di modernità un po' glaciale, che aveva provato trovandosi di fronte il suo primo autogrill, è servita a Benetton ai tempi della privatizzazione: «L'unica cosa che non mi era piaciuta erano le facce tristi di chi serviva, bisognava scaldare un po' l'ambiente, e abbiamo cominciato rivoltando l'organizzazione del lavoro. Basta con tutto quel grigio, e avanti con le magliette colorate e i cappellini della Benetton - seguendo il nostro slogan, integrazione nella diversità - e avanti con il part-time». Ai tempi era quasi assente nel gruppo, oggi lavorano part-time, in Italia, il 46,8 per cento dei dipendenti: «Adesso sono motivati, e le facce allegre, a Milano come a New York». Sempre più rassicuranti, in fondo.

 
 
 

 

e-mail AWN

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  • Segnala questa pagina su Delicious
  • Impossibile Trovare il Template con Nome NEWS