Alla vigilia, l'11 giugno, delle elezioni suppletive per l'elezione del nuovo presidente del Cnappc (Consiglio nazionale architetti, pianificatori, conservatori) in sostituzione di Raffaele Sirica, scomparso neppure un paio di mesi fa, il vice presidente Massimo Gallione ha raccolto gli umori neri che arrivano dal Tavolo delle professioni tecniche. Umori neri per le conseguenze gravissime sugli studi professionali di architetti, ingegneri che sta provocando la costante pratica dei massimi ribassi nelle gare di progettazione. Una situazione che si sta protraendo da mesi e che sta mandando gli studi di architettura, e non solo, al collasso. Così il Cnappc ha messo a punto una serie di richieste urgenti presentate al governo e, vista la gravità della situazione, non ha escluso l'ipotesi che dal Tavolo delle professioni tecniche con il governo possa venire la proposta degli stati generali delle professioni tecniche. È la proposta di Gallione che arriva dopo che anche l'Associazione nazionale dei costruttori edili, settore che soffre in maniera particolare la crisi, ha organizzato gli stati generali con il governo per discutere le possibili misure per riprendere la strada della crescita. E dopo che anche per Milano Expo 2015 ci saranno gli stati generali on-line per raccogliere i suggerimenti di tutti sull'evento business che si terrà a Milano fra sei anni.
La ricetta, il Cnappc l'ha già illustrata in più occasioni nelle sedi deputate: le commissioni lavori pubblici di camera e senato e quella della cultura in occasione dell'esame della legge sulla qualità architettonica.
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