«Il progetto? Per la Pa conta solo il prezzo»I professionisti: nelle gare poco peso alla qualità, lo sconto è l'unico criterio
Testata:
Il Sole 24Ore Progetti e Concorsi
Data:
01-06-2009
Autore:
Massimo Frontera e Mauro Salerno
Nessun confronto tra progetti e neppure una semplice gara tra curriculum o capacità di gestire la commessa: per architetti e ingegneri conquistare una gara è diventata solo una questione di prezzo. E non è soltanto una questione di riverberi della crisi internazionale. In molti casi, a imporre il criterio del massimo ribasso, anche nel campo dei servizi ad alto valore aggiunto, come la progettazione, è lo stesso committente pubblico.
L'ultimo esempio viene da Padova, dove la Provincia ha appena pubblicato il bando per il coordinamento della sicurezza dei lavori di costruzione di un liceo. L'incarico vale oltre 300mila euro: vincerà chi offrirà lo sconto più alto. A Milano è l'Università di Bicocca a chiedere ai progettisti di confrontarsi solo sul prezzo, per mettere a punto il piano di adeguamento di alcuni edifici dell'Ateneo. Non si tratta di casi isolati. Secondo i dati Oice circa il 15% delle gare pubbliche viene affidato senza valutare altro che il costo immediato per l'amministrazione. (...) Tanto da spingere il Consiglio nazionale degli architetti a definire «sistema di autentico strozzinaggio» l'attuale meccanismo di affidamento delle gare «incapace di assicurare qualità delle prestazioni e sicurezza delle costruzioni e, allo stesso tempo, causa di aumento del contenzioso, dei costi e dei tempi di realizzazione delle opere». Per arginare il fenomeno gli architetti chiedono più concorsi. Ma anche in questo caso gli esempi negativi non mancano se, la settimana scorsa, l'Ordine degli architetti di Bolzano ha deciso di impugnare al Tar il bando di concorso per la realizzazione di una scuola nel comune di Silandro. Motivo? Gli onorari previsti, secondo l'Ordine sarebbero stati eccessivamente rivisti al ribasso. (...) |
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