«Valore di mercato al nome dello studio»L'organo di categoria chiede anche l'istituzione di una camera arbitrale per dirimere le controversie
Testata:
Il Sole 24Ore Progetti e Concorsi
Data:
20-07-2009
Autore:
Giuseppe Latour
Cinque proposte di emendamento da inserire nel decreto anticrisi. Cinque misure a costo zero, ma di fondamentale importanza per i progettisti. È il pacchetto di richieste che il Consiglio nazionale degli architetti ha recapitato al Governo e che vorrebbe vedere entrare nel testo definitivo di quella che ormai sta assumendo i contorni di una piccola legge finanziaria.
Partiamo dalle norme che nascono per il mondo della progettazione. «Per prima cosa - dice Massimo Gallione, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti - chiediamo che il nome dello studio diventi un valore che, come avviene per le imprese, può sopravvivere al suo fondatore o può essere trasferito dietro pagamento ad altri». La norma servirebbe a non disperdere il valore di avviamento dello studio. «Una legge del 1939 dice che se oggi Renzo Piano va in pensione il suo studio non può più portare il suo nome: ci sembra francamente assurdo». (...) |
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