Trasformare il piano casa
in un'occasione per avviare un vasto programma di riqualificazione urbana. E
poi, mettere il progetto al centro del sistema di programmazione delle opere pubbliche,
mettendo allo stesso tempo un
freno alla guerra dei prezzi scatenatasi nel mercato dei servizi di progettazione,
dopo l'abolizione dei minimi tariffari decisa nel 2006 con il decreto «Bersani».
Non pecca certo di
scarsa ambizione il programma di Massimo Gallione eletto presidente dei 140mila
architetti italiani, eletto il 30 luglio in sostituzione di Raffaele Sirica,
prematuramente scomparso lo scorso aprile. «Abbiamo interi pezzi di città
costruiti negli anni '60-'70 quando ancora non esistevano regole antisismiche, né
dibattiti e tecnologie sul risparmio energetico - dice -. Il piano casa non può
avere un orizzonte limitato alle villette mono e bifamiliari.
Dobbiamo cogliere questa
occasione per avviare un piano rottamazione delle periferie. La nostra priorità
è la qualità urbana».
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