L'anno nero dei professionistiNegli studi meno dipendenti e lunghe attese per incassare le parcelle
Testata:
Il Sole 24Ore
Data:
30-11-2009
Autore:
AA.VV.
Prima pagina
Giro d'affari in caduta, fino al 30 per cento. Parcelle incassate non prima di sei mesi, con attese superiori ai dodici. Crescita frenata delle nuove partite Iva aperte, senza però alcuna fuga in massa dalle attività. Sono questi i tre volti della crisi che sta colpendo duramente il mondo delle libere professioni. Gli studi non stanno a guardare. Si rafforza la propensione ad associarsi (se non altro per contenere le spese generali) e si cerca di resistere, rinunciando (a malincuore) a qualche dipendente. E sperando che i prossimi mesi - insieme a qualche indispensablie misura di sostegno attesa dal governo - portino anche le auspicate schiarite sul ciclo economico. In questo scenario, i giovani rappresentano l'anello debole della catena. Chi ha ottenuto l'abilitazione apre la partita Iva (spesso perché non ha alternative reali), ma solo pochi riescono a stare sul mercato. 1) Allarme che merita risposte di Gian Paolo Prandstraller 2) Sei mesi d'attesa per incassare la parcella di Marco Mobili e Giovanni Parente Il conto alla rovescia è già partito. Manca un mese al brindisi di San Silvestro che manderà in archivio un anno nero per i professionisti. La crisi non ha infatti risparmiato il settore. (...) Solo per gli ingegneri la contrazione media degli affari appare più contenuta al 7%: si ripartisce, però, su situazioni differenti. Alla tenuta degli studi consolidati che stanno portando avanti ordini e commesse degli anni precedenti, corrisponde un'altra faccia della medaglia: i giovani e le fasce più deboli nel 2009 stanno incontrando difficoltà, addirittura con espulsioni dal mercato del lavoro. Stessa "musica" per gli architetti, chiamati a confrontarsi non solo con il blocco degli appalti ma anche con prestazioni fornite a imprese che chiudono l'attività o ancor peggio falliscono, come evidenzia Gianfranco Pizzolato, vicepresidente del consiglio nazionale. (...) 3) Professionisti. Gli under 40. I giovani cercano alleanze. Le categorie: servono incentivi per favorire la nascita di unioni di Chiara Bussi |
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