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Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori

 
  POINT Z.E.R.O. , Si salvi chi può. Viaggio nella crisi  

Si salvi chi può. Viaggio nella crisi

 
Testata:
Costruire
 
Data:
14-12-2009
 
Autore:
Alessandro Braida
 
 
Venti miliardi di euro: si stima ammonti a tanto l'apporto dei progettisti - ingegneri, architetti, geometri e periti - che, iscritti o meno a ordini professionali, con o senza partita iva, in forma singola, associata o all'interno di società di capitali ed enti pubblici, disegnano lo sviluppo edilizio, architettonico e infrastrutturale del nostro paese. Un vero e proprio mondo, per poco meno della metà frutto del lavoro di professionisti individuali e associati, sul quale gli effetti della crisi economica rischiano di essere dirompenti. i primi segnali sono già evidenti, se si pensa che il valore complessivo del mercato era di 21,4 miliardi di euro nel 2008, secondo l'ultima indagine sul mercato dei servizi di ingegneria nel settore delle costruzioni, realizzata dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri. "La contrazione del fatturato per i soli ingegneri, che nel 2008 era di circa 3,7 miliardi di euro, pari a una quota di mercato del 17 per cento - dice Gianni Rolando, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri - sarà mediamente del 7 per cento. (...)
Anche per gli architetti, che nel 2008 - secondo l'indagine del Centro studi del Cni - hanno realizzato un fatturato di 3,3 miliardi di euro e detengono una quota di mercato del 15 per cento, lo scenario che si prospetta appare preoccupante. "il peso del settore dei lavori pubblici sul valore complessivo della produzione edilizia - afferma massimo Gallione, presidente del Consiglio nazionale architetti pianificatori paesaggisti e conservatori - è sceso dal 23 per cento medio degli anni Ottanta e novanta a circa il 5 per cento attuale, ma anche il settore privato registra una riduzione del 15 per cento circa, rispetto agli anni precedenti. mediamente stiamo subendo cadute degli incarichi professionali intorno al 40 per cento, con una forte dilatazione dei tempi di pagamento da parte sia del pubblico che del privato. anche nel settore dell'urbanistica, la riduzione degli incarichi è pesantissima, superiore al 50 per cento".
(...)
"Nel panorama attuale - spiega valeria marsaglia, segretario nazionale di Giarch, il Coordinamento nazionale dei giovani architetti d'italia che riunisce 18 gruppi locali (Bari, Brescia, Canavese, Catania, enna, Ferrara, Firenze, Genova, L'aquila, Lecce, Padova, Prato, Roma, terni, torino, venezia, verona, vicenza) - è chiaro che le incertezze e i timori per il futuro siano superiori alla norma e che, pertanto, aleggi una pesante preoccupazione anche tra i giovani. Parliamo nella stragrande maggioranza dei casi di studi professionali molto piccoli con una media di 1,2 addetti per unità locale (ricerca cresme 2008) per i quali la situazione economica è sicuramente preoccupante ma, per quanto riguarda gli architetti, è rischiarata dall'entusiasmo che comunque la categoria dimostra, non mancando mai di spinta propositiva e sperimentale. (...)
 
 
 

 

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