Il completamento con successo di un programma di costruzione richiede una chiara comprensione delle richieste del committente, della natura delle prestazioni da fornire e delle responsabilità coinvolte. Per aiutare a raggiungere questa comprensione il CNAPPC ha predisposto la pubblicazione dei Protocolli prestazionali (scaricabili dal sito www.awn.it).
È responsabilità dell'architetto consigliare e assistere il committente nelle fasi del programma di costruzione, coordinare il progetto e il processo di costruzione, tutelando il cliente e gli interessi generali coinvolti, e gestire correttamente il contratto con l'impresa costruttrice. Per parte sua, il committente deve fornire adeguate informazioni sul programma, sul luogo e sul budget dell'intervento e approvare le proposte dell'architetto. I lavori di maggiore qualità e successo procedono in un'atmosfera di reciproca sincerità, fiducia e buona volontà: definire obblighi, diritti e aspettative è fondamentale per creare queste premesse.
Committente e architetto discuteranno e approveranno pertanto il contenuto dell'incarico, analizzando le prestazioni richieste e necessarie, le condizioni e i criteri per quantificare gli onorari, nella consapevolezza che accordi verbali o convenzioni non chiari possono creare incertezze e incomprensioni che potrebbero sfociare in controversie, anche legali, dal risultato spesso incerto e comunque insoddisfacente. La conformità agli standard individuati dai Protocolli prestazionali, benché non abbiano diretta valenza deontologica, è indice di una corretta esecuzione dell'incarico, anche per l'osservanza dei doveri richiamati dal codice deontologico.
L'etica della professione, anche per tutelare l'affidamento del cliente, chiede all'architetto di definire preliminarmente le prestazioni richieste o necessarie per conseguire gli obiettivi, la tempistica dell'esecuzione e i criteri di calcolo dell'onorario. Egli infatti è preparato a spiegare che la non adeguata rispondenza del servizio alle esigenze alla base del suo affidamento fiduciario può produrre conseguenze negative per tutti; che la qualità finale dell'opera non è solo soddisfazione delle esigenze di promotori e utilizzatori, ma anche un valore per la collettività; che Il conseguimento di obiettivi di qualità finale dipende da una corretta programmazione, una completa e coerente progettazione, buoni esecutori e dal controllo sistematico e un'attenta direzione del processo di costruzione.
Per esemplificare, i Protocolli prestazionali definiscono diritti e obblighi delle parti contraenti per i mandati ad architetti. In particolare, individuano un elenco delle prestazioni più comuni, definendone le finalità all'interno del programma dell'intervento e del contratto di affidamento professionale. Definiscono criteri utili per perseguire la conformità fra il progetto e il quadro delle esigenze alla base del programma, nonché per individuare - prima della progettazione - finalità, vincoli e requisiti cui rispondere. I Protocolli, infine, pongono le basi per un'adeguata individuazione e remunerazione delle prestazioni del professionista.