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Terremoto: Gallione (architetti), basta edilizia facile
"Ad un
anno dal terribile terremoto che ha colpito così atrocemente la città dell'
Aquila il nostro pensiero va in primo luogo alle vittime della tragedia abruzzese,
alle famiglie che hanno perso le loro case e a tutti coloro che con estrema
difficoltà stanno cercando di riconquistare una vita normale. Ma questo triste
anniversario deve essere anche un monito per ribadire ancora una volta che il diritto
primario dei cittadini alla "sicurezza dell'abitare" deve essere
garantito da programmi urbanistici e architettonici affinché si riducano al
massimo i danni provocati dagli eventi sismici".
Così Massimo Gallione, presidente
del Consiglio Nazionale degli Architetti, che invita "ad investire su di
una urbanistica di qualità e di risanamento delle nostre città per mettere in
atto, a partire dai nostri centri storici, un massiccio piano di messa in
sicurezza del Paese. Per questo motivo - ricorda - il Consiglio nazionale degli
Architetti ha espresso la propria contrarietà ai deleteri provvedimenti riguardanti
l'edilizia contenuti nel Decreto Legge incentivi che possono indurre gravissime
conseguenze proprio in relazione alla sicurezza, alla tutela del patrimonio
edilizio, alla rispondenza degli interventi realizzati, alle normative di tipo
edilizio, paesistico ed ambientale ed alla possibilità da parte delle pubbliche
amministrazioni di controllare gli interventi sul patrimonio
esistente". (ANSA 11,02).
Il lancio dell'Agenzia 9Colonne:
Abruzzo, Consiglio nazionale
architetti: no ad edilizia facile
"Questo triste anniversario deve essere un monito per ribadire
ancora una volta che il diritto primario dei cittadini alla 'sicurezza
dell'abitare' deve essere garantito da programmi urbanistici e architettonici
affinché si riducano al massimo i danni provocati dagli eventi sismici".
Lo ha dichiarato Massimo Gallione, presidente del Consiglio Nazionale degli
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nel primo anniversario
del terremoto in Abruzzo. "Occorre anche dire basta -aggiunge - alle vuote
parole della retorica che scandiscono tragedie del tutto annunciate. Serve,
invece, rimboccarsi le maniche e iniziare ad investire su di una urbanistica di
qualità e di risanamento delle nostre città per mettere in atto, a partire dai
nostri centri storici, un massiccio piano di messa in sicurezza del Paese. Per
questo motivo il Consiglio nazionale degli Architetti ha espresso la propria
contrarietà ai deleteri provvedimenti riguardanti l'edilizia contenuti nel
Decreto Legge incentivi che possono indurre gravissime conseguenze proprio in
relazione alla sicurezza, alla tutela del patrimonio edilizio, alla rispondenza
degli interventi realizzati, alle normative di tipo edilizio, paesistico ed
ambientale ed alla possibilità da parte delle Pubbliche Amministrazioni di
controllare gli interventi sul patrimonio esistente". "Gli architetti
italiani - conclude Gallione - ribadiscono ancora una volta la disponibilità a
collaborare in modo proposito con Governo ed Enti locali per porre mano ad un
piano di tutela e consolidamento delle nostre città e, soprattutto, di quella
parte del patrimonio edilizio postbellico che ha dimostrato tutta la sua
inadeguatezza architettonica, urbanistica e strutturale".
(red)
Il lancio dell'Agenzia Il Velino:
L'Aquila, Gallione
(Architetti): Investire su urbanistica di qualita'
"Ad un anno dal terribile terremoto che ha colpito
cosi' atrocemente la citta' dell'Aquila il nostro pensiero va in primo luogo
alle vittime della tragedia abruzzese, alle famiglie che hanno perso le loro
case e a tutti coloro che con estrema difficolta' stanno cercando di
riconquistare una vita normale. Ma questo triste anniversario deve essere anche
un monito per ribadire ancora una volta che il diritto primario dei cittadini
alla 'sicurezza dell'abitare' deve essere garantito da programmi urbanistici e
architettonici affinche' si riducano al massimo i danni provocati dagli eventi
sismici". Lo ha dichiarato Massimo Gallione, presidente del Consiglio
Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Pesaggisti e Conservatori.
"Occorre anche dire basta - aggiunge - alle vuote
parole della retorica che scandiscono tragedie del tutto annunciate. Serve,
invece, rimboccarsi le maniche e iniziare a investire su di una urbanistica di
qualita' e di risanamento delle nostre citta' per mettere in atto, a partire
dai nostri centri storici, un massiccio piano di messa in sicurezza del Paese.
Per questo motivo il Consiglio nazionale degli Architetti ha espresso la
propria contrarieta' ai deleteri provvedimenti riguardanti l'edilizia contenuti
nel dl incentivi che possono indurre gravissime conseguenze proprio in
relazione alla sicurezza, alla tutela del patrimonio edilizio, alla rispondenza
degli interventi realizzati, alle normative di tipo edilizio, paesistico ed
ambientale ed alla possibilita' da parte delle Pubbliche Amministrazioni di controllare
gli interventi sul patrimonio esistente".
Gallione conclude ricordando che "gli architetti italiani ribadiscono
ancora una volta la disponibilita' a collaborare in modo proposito con governo
ed enti locali per porre mano a un piano di tutela e consolidamento delle
nostre citta' e, soprattutto, di quella parte del patrimonio edilizio postbellico
che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza architettonica, urbanistica e
strutturale".
Il lancio dell'Agenzia Adnkronos:
Casa: architetti, garantire
diritto primario sicurezza abitare
Contrari a provvedimenti in dl
incentivi ma disponibili a collaborare
Le novita' sull'edilizia
introdotte con il dl incentivi comportano gravi conseguenze per la sicurezza e per
la tutela ambientale. Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori,
Paesaggisti e Conservatori prende posizione contro le misure volute dal
governo. "Possono indurre gravissime conseguenze proprio in relazione alla
sicurezza, alla tutela del patrimonio edilizio, alla rispondenza degli
interventi realizzati, alle normative di tipo edilizio, paesistico ed
ambientale ed alla possibilita' da parte delle Pubbliche Amministrazioni di
controllare gli interventi sul patrimonio esistente'', afferma il presidente
Massimo Gallione, in una nota, prendendo lo spunto dall'anniversario del
terremoto che ha colpito L'Aquila un anno fa.
''Ad un anno dal terribile
terremoto che ha colpito cosi' atrocemente la citta' dell'Aquila il nostro
pensiero va in primo luogo alle vittime della tragedia abruzzese, alle famiglie
che hanno perso le loro case e a tutti coloro che con estrema difficolta'
stanno cercando di riconquistare una vita normale - afferma - ma questo triste
anniversario deve essere anche un monito per ribadire ancora una volta che il diritto
primario dei cittadini alla 'sicurezza dell'abitare' deve essere garantito da
programmi urbanistici e architettonici affinche' si riducano al massimo i danni
provocati dagli eventi sismici''. (segue)
(Sec/Ct/Adnkronos)
Casa: architetti, garantire
diritto primario sicurezza abitare (2) =
''Occorre anche dire basta
alle vuote parole della retorica che scandiscono tragedie del tutto annunciate.
Serve, invece, rimboccarsi le
maniche e iniziare ad investire su di una urbanistica di qualita' e di
risanamento delle nostre citta' per mettere in atto, a partire dai nostri
centri storici, un massiccio piano di messa in sicurezza del Paese. Per questo
motivo il Consiglio nazionale degli Architetti ha espresso la propria contrarieta'
ai deleteri provvedimenti riguardanti l'edilizia contenuti nel Decreto Leggeincentivi".
''Gli architetti italiani -
conclude Gallione - ribadiscono ancora una volta la disponibilita' a
collaborare in modo propositivo con Governo ed Enti locali per porre mano ad un
piano di tutela e consolidamento delle nostre citta' e, soprattutto, di quella
parte del patrimonio edilizio postbellico che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza
architettonica, urbanistica e strutturale''.
- Comunicati Stampa del CNAPPC sull'argomento
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