Analizzare la situazione per valorizzare il progettoin: Focus 05/10
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Nevio Parmeggiani e Domenico Podestà, consiglieri CNAPPC
In tre province l'indagine sui costi della progettazione
L'indagine sui costi della progettazione è entrata nella sua fase di applicazione pratica. Dopo una gestazione lunga e difficile il prodotto di natura informatica, innovativo, di acquisizione dati sui costi della progettazione è in fase di sperimentazione prima di essere esteso a tutta la rete degli Ordini provinciali. Riteniamo che sia utile questo passaggio intermedio. Non dobbiamo sprecare con la fretta questa occasione di crescita di un sistema di modernizzazione della professione, anche in considerazione che l'indagine potrà essere utilizzata nel futuro allineandosi all'evolversi delle problematiche professionali sempre più complesse.
La sperimentazione vede impegnati tre Ordini provinciali e sarà un test importante per conoscere il grado di interesse della categoria al problema dei costi della progettazione e per verificare la funzionalità del sistema. È stato scelto il metodo informatico, a costo minimo, che può dare la copertura generalizzata del sistema della rete degli Ordini e non quello delle interviste, magari costose, ad un numero limitato di studi professionali. È evidente che la riuscita dell'operazione dipende dalla consapevolezza della bontà delle motivazioni che presiedono alla iniziativa, quali il riconoscimento del valore del progetto, il supporto ad un nuovo sistema tariffario, alle preventivazioni, alla contrattazione fra le parti, ecc. Si è fatto riferimento a sistemi informatici europei già collaudati, ma nel nostro caso le modifiche sono state inevitabili per le diverse modalità di fare professione. È sperabile che il numero e la qualità delle risposte sia pari al proverbiale, come sempre si sostiene, senso civico dei colleghi europei. Non dobbiamo essere da meno. Abbiamo cercato di creare un sistema di domande e risposte il più semplice e facile possibile. Ma siamo pure consapevoli che dietro a un semplice click, per rispondere ad alcune domande, esista qualche difficoltà, È indubbio che l'organizzazione dello studio in questo caso sarà importante. Comunque il questionario avrà anche il merito di incentivare un comportamento virtuoso non sempre presente nel fare la nostra professione. Da un punto di vista tecnico l'iniziativa, in primis, si rivolge agli Ordini. A loro il compito di informare gli iscritti, di dare il dovuto risalto all'operazione, di fornire loro il nome utente (Regione) e la password dell'area riservata. Le coordinate hanno valenza regionale e per tutti gli iscritti degli Ordini della medesima regione. Si vedrà se dopo la sperimentazione convenga, invece del livello regionale, quello provinciale. I dati confluiranno in un unico server che ospita il sito con l'indagine. L'Ordine non ha alcun accesso di lettura dei dati che in seguito, per rispettare il principio della terzietà, saranno interpretati e valutati da un soggetto indipendente neutro a garanzia dell'operazione. I risultati saranno poi a disposizione di tutti, committenti privati, pubblici e professionisti. La sperimentazione è appena iniziata e non è possibile riferire la consistenza dei dati relativi alla partecipazione né prevedere con esattezza la durata del periodo di sperimentazione. Ma sicuramente è ragionevole sostenere che, dopo una messa a punto del sistema informatico e prima della pausa estiva, l'iniziativa sarà diffusa a tutti gli Ordini provinciali. È auspicabile che l'iniziativa, mai attuata in Italia con il sistema informatico, partita da lontano nell'ambito della frequentazione del C.I.S. (Cost Information Sistem) commissione europea del C.A.E. e promossa dal Consiglio Nazionale, abbia successo per le sicure ricadute sulla attualità della professione. |
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