Maggiore impegno per le stazioni appaltanti
nella messa a punto degli atti di gara per le progettazioni, più trasparenza
sui requisiti, limiti ai ribassi anomali e innalzamento della qualità delle
prestazioni offerte. Sono questi i punti delle linee guida sui servizi di
ingegneria e architettura maggiormente apprezzati dagli operatori del settore.
Le
linee guida, infatti, oltre a promuovere una maggiore qualità delle offerte e
una riduzione dei ribassi anomali, incidono sulla fase di ammissione alla gara,
fornendo, ad esempio, importanti chiarimenti sul concetto di analogia dei
servizi (per il quale le stazioni appaltanti potranno contare su di una
apposita tabella) e sul requisito di fatturato necessario per partecipare alle
gare (si precisa che tale requisito deve riguardare tutti i servizi di cui
all'articolo 50 del dpr 554/99). Rimangono però fondamentali, anche nelle
reazioni degli operatori del settore, le indicazioni dell'Autorità sui
corrispettivi e sul dettaglio delle prestazioni poste a base di gara, nonché
sui sistemi di affidamento degli incarichi più volti all'esame della qualità
che non alla valutazione di elementi quantitativi.
(...)
Anche
Massimo Gallione, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, con il
delegato Paolo Pisciotta, esprime un giudizio complessivamente positivo sui
contenuti delle linee guida: «Dopo il varo dello schema di regolamento del
Codice dei contratti, che per noi non è stato del tutto soddisfacente, con
queste linee guida emesse dall'Autorità notiamo che sono stati fatti rilevanti
passi in avanti per un percorso positivo di miglioramento sulle modalità di
affidamento, sulla trasparenza e sulla chiarezza interpretativa del quadro
normativo vigente. L'articolato lavoro svolto dall'Autorità rappresenta il
raggiungimento di un importante obiettivo e potrà divenire uno strumento
fondamentale per chiarire e migliorare, in concreto, le modalità di affidamento
nel nostro paese». Per gli architetti l'elemento fondamentale è che «viene
riconosciuta e sottolineata piena dignità normativa alle procedure concorsuali
quali strumenti per l'affidamento di servizi, a coronamento di una battaglia di
civiltà da sempre condotta dagli architetti italiani e dal sistema ordinistico
che li rappresenta».
Su Il Sole 24Ore:
Nessun favoritismo
per i progettisti locali. L'Authority fissa le linee guida per garantire la
concorrenza