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La verifica - validazione del progetto: obiettivi apertura del mercato e questioni connesse

 

Relazione dell'arch. Gianfranco Pizzolato - Vicepresidente Interni Consiglio Nazionale Architetti P.P.C. - al seminario tenutosi il 18 - 19 - 20 gennaio 2005 al Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

La "Verifica del progetto" di un'opera pubblica - di cui al comma 6 dell'art.30 della L. 109/94 e agli art. 47-48 del DPR 554/99 - è stata da molti interpretata come poco più di un ordinario adempimento
burocratico.
Via via, nel corso dell'applicazione della legge, anche a causa del crescente contenzioso nel settore dei lavori pubblici e dell'incidenza delle ricadute sulle Amministrazioni committenti, si è riscoperto il ruolo strategico della Verifica-Validazione del progetto, e si è alimentato un dibattito che già ha trovato spazi ed esiti in alcune legislazioni regionali [in itinere] e che, auspichiamo, trovi esito definitivo e coerente nella auspicata rivisitazione del Regolamento Attuativo (DPR 554/99) o meglio in uno specifico Regolamento richiesto dalla Legge 166/02.



Per concludere, nella prospettiva di consolidare l'indipendenza, l'imparzialità e l'integrità delle attività di verifica e validazione, di ridurre le possibilità del verificarsi occasioni di conflitto di interessi fra colleghi e di ridurre le possibilità di concorrenza sleale tra professionisti.
Il CNAPPC ha individuato:
  • A. Alcuni emendamenti allo schema di Regolamento per la modificazione del DPR n.554/1999, ovvero aIla Sezione V artt. 46, 47 e 48 recanti norme Regolamentari sulla verifica e validazione, emendamenti che tendono a consolidare lo status di "indipendenza" parte terza dei controllore dei progetti; [vedi allegato 1]
  • B. una norma deontologica, atta a disciplinare i rapporti tra colleghi in questa nuova attività.
 
 
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