Era un caleidoscopio di suggestioni, venerdì sera, lo Stu Pasubio. Le luci erano basse, ma sufficienti a illuminare le «mille notti» che Parma potrebbe vivere, se ascoltasse con maggiore attenzione l'eco dei suoi luoghi vuoti. Negli spazi dell'ex Scedep di via Pasubio 3, dalle 18 alle 6 di mattina, con «Lights/Out Pasubio » per dodici ore filate i parmigiani hanno riportato in vita un'ex area industriale a molti sconosciuta. Tre, forse quattromila le persone che nell'arco della nottata si sono riversate allo Stu Pasubio, per assistere a uno spettacolo di danza, ascoltare un quartetto d'archi o un dj-set di elettronica, contemplare innovative installazioni di artisti direttamente all'opera, o mettere piede in luoghi ancora troppo spesso vuoti, che si farebbero abitare volentieri.
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Il presidente Tassi Carboni: «Continueremo con altre iniziative»
dalla Gazzetta di Parma di sabato 29 settembre:
Quei capolavori abbandonati in cerca di valorizzazione
Giornata di studi: architetti a confronto sulle nuove modalita' di accordi tra pubblico e privato di Laura Ugolotti
dalla Gazzetta di Parma di giovedì 27 settembre:
Notte di eventi per scoprire i «tesori» di via Pasubio.
Iniziativa dell'Ordine degli architetti. Il presidente Tassi-Carboni: spazio dalle grandi potenzialità, è importante farlo rinascere di Margherita Portelli
dalla Gazzetta di Parma di sabato 15 settembre:
L'ex scatolificio rischia di rimanere un'incompiuta
Parma: la vecchia fabbrica Scedep al centro del progetto culturale. Ma la riqualificazione è messa in dubbio dalla situazione debitoria della Stu di Mariagrazia Villa
L'architetto Incerti: «Un modello di avanguardia per la città». Da luogo della produzione a fabbrica dello spettacolo