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«Vuoi la casa popolare? Vai a vivere di fianco a un anziano»

 

Progetto innovativo dell'Aler in due Comuni: agli inquilini più giovani anche uno stipendio in cambio dell'assistenza ai vicini

Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
13-03-2007
 
Autore:
Roberto Rotondo
 
 
Chi adotta un nonno avrà una casa popolare in cambio. E se gli farà le pulizie, offrendo anche compagnia e persino assistenza di notte, avrà uno stipendio orario garantito. Prende due piccioni con una fava, il nuovo rivoluzionario progetto dell'Aler di Varese: destina case popolari ad anziani in stato di bisogno, ma inventa anche un lavoro con alloggio garantito per diverse famiglie che hanno tempo e cuore per dedicarsi alla cura di un persona in età.
Si tratta di uno dei primi progetti del genere in Italia e sarà realizzato in due Comuni della provincia di Varese, Venegono Superiore e Cardano al Campo. Dove l'Aler sta costruendo due condomini rispettivamente da 22 e da 25 alloggi. Il complesso di Venegono, ad esempio, prevede 16 appartamenti dedicati alla terza età (mono e bilocali), 6 invece destinati alle famiglie che diventeranno vere e proprie affidatarie di un nonno.
Non sarà facile trovare persone adatte, anzi il bando con ogni probabilità dovrà prevedere una sorta di prova di idoneità per quanti si faranno avanti offrendosi di dare assistenza agli anziani.
Ma all'Aler sono fiduciosi perché, dicono, l'occasione è ghiotta: «Prevediamo una grossa partecipazione - spiega il presidente provinciale Giampietro Colombo - faremo una commissione e fisseremo dei criteri di assegnazione che permettano di selezionare nuclei familiari con un'attitudine alla socialità».
Il progetto, tra l'altro mette a contatto due emergenze sociali: da un lato il bisogno di assistenza degli anziani, dall'altro quello sempre presente di un alloggio a costi contenuti, che grava su molti immigrati extracomunitari. Quest'ultima categoria potrà aspirare a uno degli alloggi? La risposta è affermativa: «Il regolamento regionale - dice Mario Biganzoli, assessore alle politiche sociali di Cardano - prevede che tutti possano partecipare al bando, purché residenti». Per trovare una famiglia agli anziani del Varesotto (il progetto è stato ribattezzato Synergy) si sono mobilitati i Comuni, l'Aler ma anche la Fondazione il Melo di Gallarate, che da anni si occupa di residenze sanitarie che mettano a contatto la terza età con le generazioni più giovani. E' un metodo che arriva dalla Scandinavia e che è già considerato una sorta di antidoto all'emarginazione.
Ma la novità è anche nella struttura architettonica. Ogni alloggio è stato pensato appositamente per chi è in età avanzata. Come? Con un sistema di ventilazione continuo che tenga la casa fresca d'estate e calda d'inverno e pareti insonorizzate che diano un effetto cassa armonica: niente rumori dalla strada, niente rumori dagli appartamenti intorno. E poi illuminazione costante, stanze larghe, bagni semplici e una geografia degli spazi che privilegi la socialità: locali comuni, giardini comunicanti, sale per giocare a carte, per guardare la tv, persino uno spazio che nei progetti viene ribattezzato «sala dei matrimoni», magari come segno di speranza per il futuro.«Mi sono entusiasmato subito quando mi hanno proposto questo progetto - spiega Colombo dell'Aler - credo si tratti di una esperienza stupenda. Attenzione: è una cosa ben diversa dalla casa di riposo, questo è un piccolo villaggio dove l'anziano può esser sostenuto e aiutato sentendosi davvero a casa propria».
Per vecchi e giovani si prevede un canone moderato. La costruzione dei caseggiati intanto è già a buon punto, con circa il 70% della strutture edilizie già realizzate.
I bandi saranno pubblicato entro l'estate, la casa di Venegono Superiore sarà completata a fine 2007, per quella di Cardano occorrerà attendere la metà del 2008. Costo totale circa 6 milioni di euro: Aler sborserà circa 2 milioni e mezzo, la Regione Lombardia 1 milione e 400mila, 2 milioni e 100mila euro il Comune di Cardano al Campo.

 
 
 

 

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