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  Gli architetti aderiscono al D-Day dell'Ance , Luci notturne sui secolari platani di Racconigi  

Luci notturne sui secolari platani di Racconigi

 

Nel grande parco del castello piemontese una mostra rievoca la figura e le opere della principessa Joséphine de Lorraine

Testata:
il manifesto
 
Data:
11-03-2007
 
Autore:
Marina Fresa
 
 
Nel parco di Racconigi è in corso fino al 18 marzo la singolare mostra notturna Un giardino per Josephine. Paesaggi di una Principessa del Settecento, incentrata intorno alla figura di Josephine de Lorraine, che, andata sposa al principe di Carignano, abitò il castello dal 1768 al 1797. Nata e educata a Versailles, la principessa fu una di quelle femmes savantes, che nel Settecento costruirono fascinose esperienze di vita, tra il godimento dei privilegi che l'appartenenza all'aristocrazia consentiva e il desiderio di essere partecipi del rinnovamento della società, che la cultura illuminista sollecitava. A Racconigi, Josephine si dedicò alla trasformazione del parco, anche allo scopo di dare lavoro agli abitanti del paese impoveriti da una crisi dell'industria della seta. Nell'impianto barocco preesistente l'architetto e scenografo Giacomo Pregliasco cui nel 1787 la principessa affidò i lavori, integrò una nuova sistemazione, delimitata da un viale di platani e arricchita da «scene architettoniche» che evocavano epoche storiche, paesi esotici e fantastici e stagioni della vita umana. E per quanto più volte rimaneggiato dai Savoia, il parco conserva ancora molte tracce degli interventi voluti da Josephine.
Attraverso un percorso notturno, scandito dalle performance multimediali che il Progetto Cantoregi ha realizzato in collaborazione con i responsabili del parco, la mostra permette non solo di riconoscere gli interventi di Joséphine, ma anche di evocare le vicende che diedero forma al giardino. E le luci, che dal basso illuminano alcuni dei centenari platani, consentono di godere della bellezza di questi grandi alberi che proiettano i loro rami sul cielo stellato. Del resto Rousseau, autore molto amato dalla principessa, scriveva che «la vita degli spettacoli naturali è solo nel cuore degli uomini, per vederla, bisogna sentirla».

 
 
 

 

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