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La periferia ora fa scuola nelle immagini di Tibaldi

 

A Chiaia, da Umberto Di Marino, la personale dell'artista piemontese

Testata:
la Repubblica
 
Data:
14-03-2007
 
Autore:
Stella Cervasio
 
 
Può anche capitare che la fuga di cervelli viaggi dal nord al sud, invece del contrario. È il caso di Eugenio Tibaldi, l'artista piemontese di Alba che da nove anni si è trasferito a Giugliano. Torino è una delle culle dell'arte contemporanea d'Italia, ma tutto gli dice al contrario che per un artista le zone più produttive sono le periferie. «La mia prossima meta - dice - sarà ancora più a sud, forse il Cairo, o Caracas». Di Caracas ha già esposto alla Fondazione Ratti di Como "Fragmented City", un barrio nel quale è coperta di pittura bianca l'immagine fotografica dell'intera urbanizzazione, lasciando visibili porte e finestre, da dove si sposta lo sguardo degli abitanti, i soli a stabilire regole che non ammettono mediazioni. L'effetto è quello dei "tracciati" che Klee dipinse dopo un viaggio in Africa.
Vernissage oggi dalle 19 alle 22 nella galleria Umberto Di Marino (via Alabardieri, 1) per la personale "Points of view", in cui Eugenio Tibaldi ribadisce la sua visione di matrice antropologica del mondo che dalla periferia si sposta verso il centro. (...)
«Ritengo che l'immagine periferica in questo momento sia caratterizzante più del centro. È persino glamour inserire nelle vetrine del centro foto di architetture periferiche». (...)
 
 
 
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