ArchiWorld Network

Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori

 
  Le chiavi per l'efficienza energetica  

Le chiavi per l'efficienza energetica

 

I commenti alle novità in materia di energia per le nuove costruzioni nel convegno Assimpredil Ance

Testata:
Italia Oggi
 
Data:
14-03-2007
 
Autore:
Roberto Gamba
 
 
Il convegno organizzato lunedì 12 marzo da Assimpredil-Ance, associazione che raggruppa le imprese edili delle province di Milano e Lodi, ha fatto il punto tempestivamente su un tema, che è diventato di stringente attualità, con l'emanazione dei decreti legislativi riguardanti il mondo delle costruzioni.
L'incontro di Milano ha preceduto di poco d'altra parte quello analogo che si svolge domani, a cura dall'ordine degli architetti di Roma, dal titolo 'L'efficienza energetica e la consulta per l'architettura e l'edilizia sostenibile', per 'divulgare la cultura del progetto architettonico sostenibile e promuovere un'edilizia che abbia come scopo principale il benessere e la salute dei cittadini, unite alla tutela dell'ambiente'.
Il convegno di Milano, presieduto da Claudio De Albertis, ha avuto una duplice e pragmatica intenzione: la prima di evidenziare il ruolo della certificazione per l'efficienza energetica delle costruzioni; di ipotizzare le mansioni del certificatore e gli accorgimenti che le imprese e i progettisti potranno adottare per rispondere alle nuove normative, che prescrivono per i tamponamenti, per i serramenti, per gli impianti dei fabbricati, determinati parametri, migliorativi della qualità e dell'efficienza costruttiva.
La seconda intenzione, affrontata lasciando la parola anche a una serie di amministratori pubblici comunali, regionali e di esperti governativi (Edoardo Croci, Alfredo Viganò, Aurora Palermo, assessori dei comuni di Milano, Monza e Melzo; Francesca Sanna e Bruna Brembilla, assessore della provincia di Lodi e di Milano, Massimo Buscemi, assessore della regione Lombardia, Gianni Silvestrini, consigliere del ministro Bersani), ha messo in evidenza come le modifiche normative introdotte, con il recente dlgs 311/2006, entrato in vigore il 2 febbraio scorso, 'modifichino pesantemente i contenuti e gli obiettivi originari del dlgs 192/2005, a poco più di un solo anno di distanza dalla sua approvazione'.
Secondo Assimpredil, quello fissava infatti degli standard minimi e delle misure, atte a ridurre il consumo energetico, tecnicamente realizzabili, economicamente raggiungibili e aperte al mercato, grazie alla quasi totale assenza di prescrizioni tecnologiche. Il recente decreto invece, con una stringente e progressiva logica prescrittiva, che riguarda le caratteristiche minime alle componenti dell'involucro edilizio, lascia perplessi sulla possibilità che venga sempre rispettato e che possa incidere sull'innovazione delle tipologie costruttive, dei materiali e degli impianti, rallentando il mercato.
Le più concrete richieste auspicate e rivolte ai pianificatori pubblici hanno riguardato una riforma dei regolamenti edilizi locali, che si attui uniformemente nelle varie province e che preveda di premiare, alla luce dei nuovi requisiti energetici, quegli operatori che ben costruiscono; inoltre che consenta di escludere, dal calcolo della volumetria edificabile, i fattori di superficie occupata dalle murature di tamponamento, comportando così una maggiore e più sicura libertà progettuale.
Nel futuro delle costruzioni ci sarà dunque un aspetto manifestativo della loro qualità, che consentirà una scelta di acquisto ragionata, secondo l'obiettivo perseguito dalla direttiva europea 2001/91/Ce, che ha introdotto il criterio di certificazione energetica e ambientale delle costruzioni; come succede per quasi ogni altro prodotto in commercio (per le automobili, ci sono i test svolti con autorevolezza dalla riviste; per gli elettrodomestici, le categorie di classificazione). Contemporaneamente il nuovo decreto ha indicato più decisamente i limiti ammessi di trasmittanza termica delle pareti e li ha fissati a diverse soglie temporali, che appaiono assai impegnative da rispettare (fino al 31 dicembre 2007; dal 1° gennaio 2008, dal 1° gennaio 2010). Il convegno, con tali presupposti, ha avuto uno svolgimento variamente argomentativo e, in sostanza, ha espresso interesse per le innovazioni tecnologiche che si introducono nel mondo delle costruzioni. I diversi oratori hanno spiegato le novità normative, hanno descritto ed esemplificato alcune delle strategie adottate negli strumenti di governo urbanistico territoriale, preannunciato l'edizione a cura di Assimpredil di una documentazione manualistica, concernente gli accorgimenti da adottare per rispettare i richiesti requisiti di prestazione acustica e termica, hanno esposto il livello di conoscenza disciplinare architettonica che può interagire tra università, enti di ricerca e progettisti dell'edilizia. Ma l'auspicio ulteriore può riguardare una diffusione ancora più tecnica di questi temi costruttivi: non vanno proposti a progettisti e utenti aspetti che, per rispondere alle prescrizioni, presuppongano un'innovazione tecnologicamente spregiudicata per quanto riguarda l'impiantistica alternativa, o materiali sperimentali a forte rendimento termico. Deve invece essere promossa la cultura del buon costruire, attraverso la rivalutazione e l'attualizzazione dei metodi della tradizione più antica, da ritenersi i più adatti a perseguire gli obiettivi dell'architettura sostenibile (casa passiva, edificio massa).

 
 
 

 

e-mail AWN

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  • Segnala questa pagina su Delicious
  • Impossibile Trovare il Template con Nome NEWS