«La Costa Sud di Salerno, da troppo tempo preda dell'incuria e dell'abbandono, ritorna finalmente al centro dei programmi di riqualificazione e di sviluppo della Regione. Grazie ad uno studio di fattibilità della Provincia ed al recente concorso "Salerno Porta Est" bandito dal Comune di Salerno, si sta finalmente riportando la dovuta attenzione politica e tecnica attorno ad un lungo tratto di costa (oltre 35 km) che va dal capoluogo a Capaccio e che non ha ancora trovato un'identità precisa né una visione di sviluppo sistemica». È questa la premessa del workshop «Sistema Costa Sud Salerno», ideato dal paesaggista Luigi Centola (nella foto), Holcim Awards 2006, e rivolto a cento architetti ed ingegneri under 36 chiamati a progettare cinque poli strategici per la riqualificazione e lo sviluppo della fascia costiera. «Ci sono molte proposte in cantiere - spiega Centola - come la delocalizzazione del porto commerciale di Salerno nella Piana del Sele, l'apertura dell'aeroporto, la realizzazione dell'Aversana, ovvero la strada interna che snellirà il traffico litoraneo, i nuovi approdi turistici, le bonifiche ambientali, il potenziamento dell'agricoltura. Un contesto denso di contraddizioni e ricco di spunti, al cui interno operare in tempi brevi le delicate scelte strategiche sul futuro della provincia di Salerno. E, in questo dibattito si inserisce il nostro workshop». I cento giovani che hanno aderito all'iniziativa, promossa da Fareturismo e Inarch Campania, dal 14 al 16 marzo elaboreranno le loro proposte guidati da dieci tutor selezionati tra i più qualificati studi emergenti del centro-sud. «Trait d'union di tutti i progetti - dice Centola - sarà l'attenzione alla costruzione sostenibile, intesa non soltanto come applicazione di tecniche innovative per il risparmio energetico, impiego di materiali ecocompatibili e produzione di energie rinnovabili, ma soprattutto come attenzione al corretto uso delle risorse ambientali, sociali, culturali ed antropiche del nostro territorio». A conclusione dei lavori, il 17 febbraio, una open jury presieduta dal direttore di Domus Flavio Albanese e composta da Massimo Pica Ciamarra (vice presidente nazionale dell'Inarc)e Pasquale Belfiore (presidente Inarc Napoli), analizzerà la rosa delle venti idee-progetto elaborate per i cinque nodi di sviluppo, proclamando un vincitore simbolico; nel pomeriggio una tavola rotonda, moderata da Carlo Gambalonga dell'Ansa, arricchirà le riflessioni grazie al contributo di autorevoli tecnici, imprenditori e amministratori. Le migliori proposte progettuali per i singoli nodi saranno sviluppate ed integrate in un'ipotesi di Masterplan per lo sviluppo sostenibile dell'intero sistema «Costa Sud» che sarà pubblicato entro l'estate.