È finita l'era della «Nuvola» di Fuksas. Non se ne parli più: in otto anni se n'è parlato anche troppo. Fino al punto che il progetto dell'architetto romano con 140 opere costruite nel mondo è sembrato piantato in mezzo all'Eur invece che semplicemente appoggiato sul tavolo da disegno di Massimiliano Fuksas, quirite di origine lituana. La «Nuvola» da ieri si deve chiamare Centro congressi Italia.
La società Eur Spa e il Campidoglio oggi dispongono, come annunciato dal Corriere il 31 gennaio, del progetto esecutivo dell'opera che ha portato la Nuvola in terra trasferendola dal mondo diafano delle buone intenzioni alla prosaica sfera della concretezza.
(...)
Ora Roma, più che mai lanciata in avanti, puo' sperare di tornare indietro, come quando, ai tempi della Dolce Vita, era tra le primissime città congressuali del mondo. Oggi è all'ottantesimo posto. Chissà che la bellezza della Città Eterna e il glamour architettonico dell'opera di Fuksas non strapperanno il primato assoluto che mantiene saldamente Vienna, con il suo Austria Center. Una struttura non lontana dalle Torri di Fuksas: ed ecco che il destino fa le sue giravolte, tanto affascinanti quanto oscure.
(...)
Ecco le date: «Il 23 aprile - ha spiegato il presidente di Eur Spa Cuccia - saranno selezionate le domande dei soggetti interessati per realizzare l'opera. Il passaggio successivo si aprirà nella parentesi che va dal 4 maggio al 12 luglio, ovvero il periodo entro il quale presentare le offerte. Il 3 ottobre, infine, si concluderà la fase dell'analisi dei progetti stessi da parte della commissione».
Subito dopo si proclamerà il vincitore ed entro la fine del 2007 partiranno i lavori veri e propri. La gara sarà aggiudicata, ha aggiunto Cuccia, secondo una serie di criteri, «per un 49% in base all'offerta più vantaggiosa, per un altro 49% in base alla qualità del progetto e del cantiere e per il rimanente 2% in base ai tempi». Otto, invece, sono le banche che hanno fornito la loro disponibilità a finanziare l'opera.
(...)