Invito per pittori, scultori, videomaker a sporcarsi le mani nei cantieri comunali in partenza a Roma. Artisti affermati, ma anche giovani leve, potranno concorrere alla realizzazione dei progetti per 11 aree, quasi solo nelle periferie di Roma. Dovranno partecipare alla gara per realizzare mosaici o installazioni, ma anche "solo" belle panchine, o lampioni a regola d'arte, o la fontana dedicata a Pasolini in via del Pigneto, nei parchi previsti all'Inviolatella, nella piazza e nel poliambulatorio programmato a Tor Tre Teste, oppure nella scuola e nella rotatoria attesi a Palmarola. In palio ci sono qualcosa come 36 milioni di euro. A tanto ammonta il 2 % - la percentuale che dà il nome alla legge del 1949 - dei 1.800 milioni che saranno investiti dal primo (sistemazione di via Carlo Alberto) al XX municipio (un centro civico a Labaro). A scegliere i vincitori, una commissione che comprende due artisti di fama internazionale, Mimmo Paladino e Jannis Kounellis; il direttore della Tate Modern di Londra, Vincent Todolì e quello del Macro, Danilo Eccher; un esperto di tematiche urbane, il professor Filippo Bettini; e il sovrintendente ai Beni culturali, Eugenio La Rocca. Più, naturalmente, l'architetto che ha sta progettando la struttura. (...)
Annunciata un anno fa, la delibera "Promozione dell'arte nella realizzazione di opere pubbliche" entra ora nel vivo. L'interpretazione romana della legge nasce dalla spinta di istituzioni come ministero delle Infrastrutture, accademie, università e Archivio Crispolti. E apporta novità importanti rispetto alla 717: il 2% è il limite minimo; artisti e architetti lavoreranno insieme; e nella "quota pro bellezza" sono comprese anche scuole e strade. (...)