(...) «Al Veneto non manca niente - raccontano i protagonisti di questa new wave locale - Ha dalla sua la bellezza naturale, l'industria e una creatività diffusa fra moda, design e arte. Si tratta di creare una sorta di autostrada virtuale che unisca in senso metaforico i punti di eccellenza del territorio, gli dia maggiore visibilità e ne faccio un luogo dove, manager, accademici e creativi hanno voglia di lavorare e vivere». (...)
Che il territorio stia già esercitando un certo fascino sui creativi anche internazionali, lo dimostra il fatto che, per esempio, alcuni stilisti noti nel jet set internazionale della moda non solo hanno impiantato fabbriche, ma ci siano andati a vivere. Maria Luisa Frisa, esperta di moda, da un paio d'anni direttore della neonata facoltà di moda dello Iuav, L'Istituto Universitario di architettura di Venezia, ha avuto modo di osservare il fenomeno. Dal suo centro di osservazione universitario rileva che nel territorio «si sta creando un circolo virtuoso tra aziende, investimenti in creatività e innovazione, con il forte appoggio degli enti pubblici». (...)
Sulle colline di Vicenza, ad Arcugnano, in una villa veneta restaurata è stata creata una community del design, un mini campus che lavora come un incubatore. «Facciamo nuove strategie sul territorio che coinvolgono management, industria, design, architettura» spiega l'architetto Aldo Cibic che ne ha la paternità. (...)