Può trasformare l'atmosfera di un ambiente. Esaltare la bellezza di monumenti, edifici. Cambiare la prospettiva architettonica di strade e quartieri. Ma insieme a un coté puramente estetico, la luce, la luce "giusta", è fondamentale per rendere funzionali luoghi di lavoro e di studio. Così, se per molto tempo l'illuminazione ha avuto storia a sé, oggi si comincia a capire che è parte integrante di un progetto più complesso e articolato. Che coinvolge tutti: dai produttori di lampadine fino ai designer della luce. E' per questo che Carlo Guglielmi (imprenditore di suo con l'azienda FontanaArte e presidente di Assoluce, l'associazione nazionale delle imprese per apparecchi di illuminazione) da anni lavora per far sì che tutti gli attori della filiera dialoghino tra loro. Creando un pianeta della luce made in Italy di grande qualità. Su questo fronte due tappe importanti sono già state raggiunte: a settembre dell'anno scorso la prima convention, «Questione di luce: vederci chiaro nel settore dell'illuminazione», ha segnato la partnership tra la stessa Assoluce e l' Assil (associazione nazionale produttori illuminazione) presieduta da Paolo Targetti (altro importante imprenditore del settore).
C'erano tutti i nostri più importanti marchi (da Artemide a Flos, da Guzzini a Luceplan), che insieme agli architetti, studiosi e ricercatori di università e laboratori specializzati, hanno disegnato lo stato dell'arte di un settore così importante per la bilancia commerciale italiana. La seconda liaison è più recente. E' quella annunciata l'8 marzo tra FederlegnoArredo e Apil (l'associazione dei professionisti che operano nei campi della progettazione della luce). «A pochi giorni dall'avvio di Euroluce, la biennale del mondo dell'illuminazione che quest'anno al Salone del Mobile si presenta come fiera unica del settore a grande valore aggiunto - spiega in proposito Carlo Guglielmi - l'aggregazione di Apil in Federlegno assume un significato ancora più importante».
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