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Quelle chiese degli architetti grandi firme

 

Da San Giovanni a Lecce i templi di Piano & C. diventano mete turistiche

Testata:
la Repubblica
 
Data:
28-03-2007
 
Autore:
Marco Petroni
 
 
L'architettura di oggi come immagine forte di una regione o di una città si trasforma, spesso, in spazio di richiamo sociale. Anche la Puglia comincia ad essere contagiata dal fenomeno di portata mondiale, che possiamo definire "effetto Bilbao" (...). Ma l'ondata pugliese assume per ora un aspetto suo, molto meridionale se non addirittura "mediterraneo". Si affida non a costruzioni laiche, ma a chiese di insospettata modernità. Gioca certamente la capacità dell'architettura sacra di aggregare gente per le sue motivazioni spirituali. Ma non si tratta solo di questo. Il caso più eclatante è rappresentato dall'Aula liturgica Padre Pio di San Giovanni Rotondo, disegnata da Renzo Piano, che da tre anni a questa parte accoglie milioni di fedeli, ma anche semplici visitatori: molti di più di quando il paese garganico disponeva solo di una modesta chiesetta. Gli esempi, anche di diverso significato, crescono.
Se ci spostiamo da un capo all'altro della regione, dalla Daunia al Salento, incontriamo l'evento più recente: la fresca apertura a Lecce del complesso parrocchiale San Giovanni Battista, realizzato da Franco Purini, architetto celebre, curatore del Padiglione Italia all'ultima Biennale di architettura a Venezia. (...) Ma è un'onda lunga che in Puglia viene da lontano: almeno da quando, trent'anni fa, sorse nella periferia di Taranto, dialogante da una parte col mare, dall'altra con le ciminiere del Siderurgico, la concattedrale ricamata come una vela bianca da Giò Ponti.
Tre situazioni, il cui significato va oltre la destinazione religiosa e gli usi liturgici. Inducono a riflettere laicamente su come la cultura del progetto contemporaneo possa essere una risorsa per lo sviluppo dei territori.
(...)
Questi esempi di architettura senza enfasi rappresentano modalità attuali di dialogo con i territori: negli spazi costruiti per il silenzio, la meditazione, il raccoglimento, le difficoltà del quotidiano possono trovare, ancora una volta, lenimento. Quasi con senso profetico, Gio' Ponti, il geniale architetto milanese che nel 1974 realizzò la nuova cattedrale di Taranto, commentando la sua opera nel celebre saggio Amate l'Architettura, affermò: «Costruire una chiesa è un po' come ricostruire la religione, restituirla alla sua essenza».
 
 
 

 

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