«Per il ponte sui Fori è il momento giusto»: sono i lavori per la metropolitana a far tornare di attualità il progetto elaborato da Massimiliano Fuksas, a riportare all'ordine del giorno uno studio completo che rende vivibile e moderna la strada che taglia l'area archeologica senza cancellarla né isolarla dal contesto urbano. Accade quindi che un cambiamento importante come quello avviato dai cantieri della metropolitana, premessa a una trasformazione epocale nel cuore della città antica, imponga un adeguamento urbanistico, un cambiamento di assetto ulteriore, riguardante proprio la via che unisce piazza Venezia e il Colosseo. Far diventare la strada come un lungo ponte sospeso sulla storia, arricchirlo di passerelle leggere e moderne e percorsi aperti al pubblico, ai turisti può essere la soluzione.
Cosa fare di via dei Fori imperiali è stata annosa questione che negli anni ha diviso e infiammato archeologi e urbanisti, assessori e ministri, soprintendenti e ambientalisti. (...)
Il progetto dello studio Fuksas, firmato con Doriana Mandrelli già al centro della mostra «Forma» allestita al Colosseo nell'estate 2004, prevede che via dei Fori non venga modificata ma «riportata alla geometria d'origine». «La strada resta, è ormai storia di Roma» ma «la trasformiamo in modo da farne il collegamento tra i fori». (...)
L'operazione, rilanciata da Fuksas presentando un convegno sulle procedure urbanistiche che si svolgerà venerdì 30 alla Casa dell'architettura, ha costi stimati intorno ai duecento milioni di euro. Conclude Fuksas: «Adesso che finalmente si sta intervenendo con progetti architettonici importanti che trasformeranno e renderanno moderne le zone di Tor Vergata, dell'Ostiense, della Flaminia e dell'Eur non si può correre il rischio di dimenticarsi del cuore del cuore del problema, del centro storico di Roma e di trasformazioni importanti e urgenti».