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L'Apocalisse è qui al Maxxi

 

In mostra 24 giovani italiani

Testata:
la Repubblica
 
Data:
29-03-2007
 
Autore:
Carlo Alberto Bucci
 
 
Alieni o alienati, i protagonisti dei dipinti di Francesco De Grandi. Poi il paesaggio da day after manipolato da Sarah Ciriacì. Ma anche le strutture leggere e affollatissime, instabili e visionarie, di Giuseppe Gabellone, Pierpaolo Campanini, Alice Cattaneo o Patrick Tuttofuoco. Fino alle periferie di Botto & Bruno, al video di Francesco Vezzoli, alla tela ritagliata di Andrea Mastrovito che dà forma ai Disastri della guerra... Benvenuti nell'arte italiana del futuro. Raccontata attraverso 80 opere degli ultimi anni. Riunite da domani al Maxxi in Apocalittici e integrati: utopia nell'arte italiana di oggi: una mostra probabilmente più "leggera" di quanto il titolo non faccia presagire.
I lavori sono di 24 artisti nati negli anni '60 e '70: ossia, dopo l'uscita nel 1964 del libro di Umberto Eco che fa da cappello all'esposizione. Paolo Colombo, il curatore, avverte però che le "caratteristiche" si possono trovare in una stessa opera: «e possono oscillare dalla più marcata visione apocalittica alla più blanda consapevolezza di una profonda turba psicologica insita nella realtà sociale, fino a un desiderio dai tratti solari e positivi di appropriarsi delle nuove opportunità che il caos del presente offre».
Non tutti "apocalittici", quindi, i protagonisti di questa panoramica italiana (che comprende anche i frame dal Vangelo secondo Pasolini tradotti su tela dall'albanese - ma milanese d'adozione - Adrian Paci). Certamente, però, tutti "integrati" nel sistema dell'arte contemporanea. La prima opera che i visitatori si trovano davanti - in uno spazio espositivo che, dopo i due vasti saloni richiesti dalle recenti mostre di architettura, è stato configurato nuovamente in spazi divisi e raccolti - è di Gabellone: è una foto a colori (cm 150 x 242) dell'installazione del 1999 dell'artista brindisino che nel 1997, a soli 26 anni, prese parte alla Biennale di Venezia per partecipare, nel 2002, unico italiano, a Documenta a Kassel. Dietro la stampata dell'opera, ecco le due sculture da passeggio, le traballanti Bycircle di Tuttofuoco. Ma anche i fantasmi dell'infanzia immortalati dal bianco e nero di Monica Carocci.
Molti degli artisti invitati - il lotto comprende anche Paolo Chiasera, Elisabetta Di Maggio, Giovanni Kronenberg, Andrea Mastrovito, Sabrina Mezzaqui, Diego Perrone, Luisa Rabbia, Pietro Roccasalva, Pietro Ruffo, Andrea Salvino, Elisa Sighicelli, Nico Vascellari e Carlo Zanni - non hanno opere nella collezione del Maxxi. Poiché la raccolta statale è in corso di ampliamento, è facile pensare che nella lista degli "emergenti affermati" si troveranno altri pezzi da esporre definitivamente nel costruendo museo di Zaha Hadid.
Maxxi, via Guido Reni 2f, da domani al 1° luglio, dal martedì alla domenica, ore 11-19, ingresso libero (tel. 06 32 10 181).
 
 
 

 

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