ArchiWorld Network

Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori

 
  RSS , I due mondi di Iosa Ghini  

I due mondi di Iosa Ghini

 

Un volume monografico esplora i progetti del bolognese, architetto e designer

Testata:
Corriere di Bologna
 
Data:
03-04-2007
 
Autori:
Luciana Cavina e Ettore Intorcia
 
 
Gli manca solo di progettare nella sua città. «E adesso - confida lui - i tempi sembrano maturi». Intanto Massimo Iosa Ghini, architetto e designer bolognese, si presenta attraverso un libro, che parla di lui, del suo percorso progettuale che passa dal fumetto delle "mitiche" riviste Alter e Frigidair, all'illustrazione, dalla ideazione di interni, fino alla creazione di spazi ed edifici futuribili. Grazie ad un segno che ha il guizzo dell'intuizione: quella che identifica l'espressione puramente artistica.
Il volume, «Massimo Iosa Ghini, da designer ad architetto » (Editrice Compositori, 198 pagine, 40 euro) verrà presentato martedì 10 aprile (ore 18) nella sala assemblee di Palazzo Saraceni della fondazione Carisbo. Insieme al protagonista, partecipano il presidente della Fondazione Fabio Roversi Monaco, Aldo Colonetti, coautore del libro insieme a François Burkhardt (direttore del centro di creazione industriale Georges Pompidou di Parigi) e Gillo Dorfles, e Alessandro Marata, presidente dell'ordine degli architetti di Bologna. (...)
Ma è Aldo Colonetti, che è direttore della rivista Ottagono, a rimarcare un tratto originale di Iosa Ghini. «I suoi lavori - scrive nel libro - sono sempre dei racconti », e risentono, in sostanza, della sua esperienza di fumettistanarratore, nel gruppo di artisti che hanno visto in Andrea Pazienza la loro "bandiera". Pazienza lavorava a Bologna, e Iosa Ghini forse, presto, qui, firmerà qualcosa. O almeno se lo augura: «Nelle zone della Bertalia e della Fiera - ragiona- ci sono degli spazi dove è possibile realizzare un'architettura contemporanea, senza il problema del rapporto fra ciò che preesiste. Bisogna portare qualità dove non ce n'è, per me è un assioma. Del resto uno dei compiti dell'architettura è anche questo: l'attenzione al sociale. Più che al dibattito su come intervenire in centro storico bisogna parlare delle periferie: se la città perde il treno della modernizzazione potrebbe avere dei problemi. L'esempio di Parigi, anche se è una città molto più grande, ci dice a cosa si può andare incontro ». La metropolitana, ad esempio «sono convinto che sia un mezzo fondamentale e un passaggio obbligato per l'urbanizzazione».
 
 
 

 

e-mail AWN

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  • Segnala questa pagina su Delicious
  • Impossibile Trovare il Template con Nome NEWS