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  «Un concorso di idee per rifare il Lungomare»  

«Un concorso di idee per rifare il Lungomare»

 

Italia Nostra chiede a Mennitti di rivedere la decisione di affidare il progetto ai tecnici comunali

Testata:
Corriere del Mezzogiorno
 
Data:
04-04-2007
 
Autore:
Marcello Orlandini
 
 
E' il volto della città, quello che ti accoglie e ti riconcilia dopo l'impatto dal mare con una zona industriale grande cinque volte il centro urbano. Italia Nostra vuole il meglio, per il progetto di riqualificazione del lungomare; lo vuole e lo ha ribadito il sindaco Domenico Mennitti, che della sua idea di « Brindisi Città d'Acqua » ha fatto uno dei cavalli di battaglia del programma amministrativo. Ieri sera le parti si sono incontrate, per dialogare ed esaminare i problemi.
Con l'associazione ambientalista c'era anche Carlo Faccini dell'Ordine degli architetti. Il meglio, nella progettazione, va selezionato con un bando internazionale; purché si faccia presto, è l'impegno assunto.
IL BANDO
Il concorso aperto a professionisti di altri Paesi era una indicazione sancita in una conferenza dei servizi nel 2001. Poi il proposito fu abbandonato. Sul lungomare Regina Margherita, quello della Valigia delle Indie, si concretizzò qualche intervento di recupero, ma nulla più. Negli anni si sono sedimentati degrado strutturale, come quello che minaccia le banchine, sino al groviglio di chioschi e giostre che comincia quasi all'altezza dello storico Palazzo Montenegro, che fu sede del governo Badoglio nel 1943, e assedia piazza Sciabiche e l'antico borgo dei pescatori. Con un protocollo tra Comune e Regione, l'anno scorso, sono stati assicurati fondi dell'Unione europea ai progetti di recupero e riqualificazione, ma bisogna fare in fretta: l'assegnazione fa fatta entro il 2008. E' questa la preoccupazione di Mennitti. Anche perché la decisione non può essere presa solo dal Comune: c'è anche l'Autorità portuale, che in vari tratti del Seno di Ponente ( come in piazza Sciabiche, al secolo piazzale Lenio Flacco) ha giurisdizione anche oltre la fascia demaniale.
(...)
LEGGE REGIONALE
La linea del bando internazionale è giustificata, dice Italia Nostra, e appoggiata anche dall'esterno: « Nel rispetto dei poteri propri delle amministrazioni comunali, la Direzione regionale dei Beni Culturali porrà ogni attenzione per sensibilizzare gli enti attuatori » . Ma non solo. C'è anche il disegno di legge regionale dell'assessore Angela Barbanente sulla qualità delle opere di architettura, che indica chiaramente la strada dei concorsi di idee. La verifica a breve.

 
 
 

 

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