(...) Rebecchini si forma nel clima della nuova dimensione, della città territoriale e del town design, dell'effetto del progetto di Quaroni e dei suoi primi corsi romani. L'edilizia universitaria è intesa allora come forse l'occasione principale per esprimere la novità e sperimentare il rinnovamento. Rebecchini ne vive con intensa continuità le tappe principali, caratterizzandosi per l'assunzione del dato tipologico come fondamento dell'architettura, attraverso concorsi che nono descrivono soltanto la sua storia personale (...) e numerose realizzazioni (...). L'effettiva nuova dimensione, più che nell'ampliamento ulteriore delle città, consiste per Rebecchini nel recupero urbano. A partire dall'edilizia storica. (...)