Oggi a Palazzo ducale, nel Salone del Maggior Consiglio, viene presentato "La città solida-Frammenti puntuali per un rinnovo fisiologico della città del presente" (Alinea editrice, 180 pagine, 20 euro) a cura di Massimiliano Giberti. Ne parlano Marco Aime, Arnaldo Bagnasco, Luca Borzani, Bruno Gabrielli, Costantino Gilardi, Franz Prati, Giorgio Rossini, Edoardo Sanguineti, Massimiliano Giberti, Gianluca Peluffo e Valter Scelsi; modera gli interventi Franco Manzitti. Un testo composito di architettura, sociologia urbanistica, filosofia, con prefazione di Franz Prati, docente alla facoltà di Architettura, e postfazione di Bruno Gabrielli, architetto e assessore comunale all' Urbanistica. Il volume si articola in quattro sezioni: "Conversazioni: operare nella città del presente" (Gianluca Peluffo, colloquio con Renato Nicolini; Franz Prati, Massimiliano Giberti e Valter Scelsi, colloquio con Don Gallo; gli stessi tre autori a colloquio con Arnaldo Bagnasco; Prati e Scelsi, colloquio con Maurizio Galletti); quindi le "Letture fotografiche": Il quartiere del Ghetto a Genova e S. Maria in Passione di Paolo Rosselli; "Ricerche progettuali: intervenire nella città solida" (Giorgio Gatti, La complessità del progetto nella città storica; Riccardo Miselli, Da lotto urbano a organismo architettonico; gli approfondimenti sul recupero di via delle Fontane e di S. Maria in Passione, quindi dei nuovi spazi per Architettura; infine "Racconti di città: visioni incrociate", con gli interventi di Franco Purini (Città dura e spazi contratti), Edoardo Sanguineti (Solido, come Solito) e Mario Martone (Teatro e Polis).