Le due Culture sono ben più di due, si potrebbe osservare con pessimismo perfino maggiore di quello, famoso, descritto da C.P. Snow. Non sono solo le lettere e le scienze a dialogare in misura insufficiente. Sono le stesse arti e le tecniche, tra loro e con le scienze, che stentano a trovare un rapporto che vada oltre il semplice sfruttamento dell'innovazione tecnologica. Eppure è anche e soprattutto nell'architettura - per fare un esempio clamoroso - che si consuma il nostro rapporto quotidiano con lo spazio, la luce e con gli stessi significati culturali della tecnologia, in un non sempre facile incontro-scontro tra saperi teorici e necessità pratiche.
M.B. La scienza e l'architettura restano davvero così distanti tra loro?
F.A. Ci si può chiedere provocatoriamente se ci sia davvero mai stata una separazione tra le due. Lo stesso termine «architettura», se noi lo intendiamo in senso ampio come «composizione, struttura, modo con cui sono congegnate le parti di un organismo o di un'opera», si può prestare a descrivere oggetti di studio delle scienze. In questo senso, ad esempio, si può parlare di architettura di un organismo vivente.
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M.B. Che cosa può insegnare oggi la scienza all'architettura contemporanea, e viceversa?
F.A. La sfida per l'architettura, oggi, è quella di essere sostenibile, senza rinunciare a rappresentare. Compatibilità con la tutela dell'ambiente e convivenza con il paesaggio: l'architettura, oggi, non può non tener conto della scienza, sia che presti il fianco alla sostenibilità, sia che gli si opponga.
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M.B. Inseguire il desiderio e la gratificazione estetica più che il bisogno non appiattisce l'architettura sull'arte, anziché avvicinarla davvero alla scienza? Vede un possibile rischio di autoreferenzialità?
F.A. Certamente ci si può chiedere se l'architettura aiuti l'uomo a essere felice. Ma nel 2050 ci saranno oltre tre miliardi di esseri umani che vivranno nelle baraccopoli metropolitane. L'architettura sarà interpellata dalle loro esigenze abitative e, forse, tornerà ad occuparsi di bisogni più che di desideri. La sfida sarà sempre più quella di lavorare sugli interstizi piuttosto che sulle certezze. Anche in questo senso vedo molti punti di contatto con la scienza.
L'evento a Vicenza
«Scienza e società si incontrano nell'architettura»: è il titolo dell'iniziativa a Villa Caldogno (Vicenza) da domani al 15 aprile: organizzata dal Comune e da «Observa-Science in Society», risponde alla sfida di concretizzare il dialogo tra scienza e società attraverso le idee di scienziati, artisti e filosofi.