Il mondo delle professioni è in fermento. Se nelle aule parlamentari l'iter legislativo sulla riforma va a rilento, ordini e associazioni si stanno dando da fare per far sentire la loro voce. Così, se da un lato il Cup sta espletando tutte le procedure per iniziare la raccolta delle adesioni a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, dall'altro, negli uffici del Colap cominciano a ad arrivare faldoni di fax con la richiesta al presidente della camera, Fausto Bertinotti, di calendarizzare al più presto il ddl Mastella in aula.
In casa degli ordini
Il comitato unitario delle professioni conta di iniziare a raccogliere le 50 mila firme necessarie per far approdare il suo disegno di legge a Montecitorio per la fine del mese, al massimo per l'inizio di maggio. Attualmente il coordinatore dell'iniziativa, Pietro De Paola (geologi), sta ultimando l'individuazione di 29 referenti su scala nazionale per la vidimazione da parte delle Corti d'appello dei moduli per la raccolta delle firme. Solo da quel momento, infatti, partiranno i 180 giorni a disposizione per raggiungere il quorum previsto dalla legge. Pronti sul campo sono già i comitati del nord Italia, Cup Veneto e Lombardia in testa. Enrico Rossi, coordinatore del comitato lombardo, in particolare ha organizzato per l'11 maggio a Lecco un confronto pubblico sulla riforma delle professioni chiamando a raccolta parte dei 280 mila professionisti diffusi sul territorio. L'occasione non sarà persa per cominciare a mietere consensi interno all'iniziativa del Cup. Dall'altra parte dell'Italia, a Matera, nello stesso giorno aprirà i battenti il 13° congresso dei geologi, di cui proprio De Paola è presidente. (...)