"Così rinascerà la cappella del Guarini"
Sono trascorsi dieci anni dalla notte del rogo della Cappella della Sindone, dalle fiamme che si espandevano di lato a Palazzo Reale e in alto solcando il cielo sopra la città. (...) Dieci anni per ricordare e stilare un bilancio sul futuro ormai prossimo del capolavoro di Guarini, che riaprirà restaurato tra fine 2008 e inizio 2009. (...) «Si è dovuto prima di tutto mettere in sicurezza l'edificio, verificare lo stato del degrado, analizzare e schedare i materiali - ha detto il direttore regionale per i Beni culturali Mario Turetta - È ora in corso la progettazione esecutiva della riabilitazione strutturale della parte alta dell'edificio, ai primi di aprile si è affidato l'appalto per il basamento, i lavori partiranno la settimana prossima». La tabella di marcia prevede un nuovo appalto a maggio e, in estate, la riapertura delle cave di Frabosa Soprana, da cui si estraevano il marmo nero e quello bigio utilizzati ai tempi di Guarini. Le cave di un tempo non sono più agibili, è stato spiegato, ma se ne sono identificate altre sotterranee, da cui verranno prelevati i pezzi di marmo per integrare quelli mancanti.
L'architetto Mirella Macera della Soprintendenza ai beni architettonici, che ha diretto il cantiere di restauro, ha ricostruito i primi interventi, già dall'indomani del rogo: «Il ponteggio ospitato all'interno della cappella incombeva dall'alto tutto aggrovigliato: si è dovuto prima di tutto scongiurarne il crollo, poi gli sforzi si sono concentrati nel sostenere l'arco di collegamento tra il Duomo e la cappella». Macera ricorda che a terra i frammenti caduti dalle pareti formavano una coltre di 80 centimetri: sono stati raccolti e inseriti in 114 casse. «Si è dovuto prima di tutto fare un rilievo architettonico, non esistevano i disegni originali, poi analizzare, diagnosticare - ha aggiunto il soprintendente Francesco Pernice - Ci siamo trovati di fronte a un caso unico al mondo, perché la cappella non è stata distrutta e i materiali più diversi, dal legno alla pietra, dai mattoni al marmo, al ferro, hanno subito danni diversi».
In vetrina tutti i segreti del Duomo
Una mostra per rivelare lo stato dell'arte. Da oggi le tappe principali del lungo e complesso cantiere della Cappella della Sindone sono ricostruite lungo un percorso aperto al pubblico. (...)
Nello spazio all'aperto, pannelli che illustrano le varie fasi dei lavori, dalla messa in sicurezza, al consolidamento, all'analisi e diagnosi sui singoli interventi, al recupero e alla schedatura dei frammenti. Sono esposti e illustrati materiali lapidei ed esempi dei diversi marmi di Frabosa - il nero utilizzato all'inizio e quello bigio prediletto da Guarini - oltre alle varie tipologie dei pezzi recuperati (si sono evidenziate nella cappella 21 figure architettoniche e 93 componenti che determinano le varie figure, con forma e disegno propri) e agli strumenti utilizzati nel cantiere, dalla carriola in poi, verso tecnologie sempre più raffinate.
La mostra prosegue all'interno del laboratorio vero e proprio. Lì erano ricoverate le 114 casse da cui si sono estratti a uno a uno i 6.500 frammenti recuperati: ognuno ha avuto un nome e una scheda, in base alla tipologia e alla posizione utilizzata all'interno della cappella. La schedatura è confluita in un data base, utile ora per capire quali di questi pezzi potranno essere rimessi al loro posto e quali invece sono inservibili. «In tanta complessità di materiali e di forme, si è reso necessario identificare una unità di analisi, un elemento ordinatore per tutte le fasi della ricerca - spiegava ieri l'architetto Mirella Macera durante la presentazione - (...) È stato inoltre elaborato un modello 3D che, compresi quali sono gli elementi costruttivi della cappella, ha permesso di comprendere il funzionamento della struttura. I dati raccolti durante il «cantiere della conoscenza» sono infine stati riversati nel sistema informatizzato, contribuendo così all'elaborazione del progetto definitivo ed esecutivo della riabilitazione strutturale e del consolidamento e dell'integrazione dei conci.
La mostra è aperta da oggi al 22 aprile tutti i giorni 9.30-12.30 per scolaresche e gruppi, visite individuali 14.30-17.30. Stasera alle 19 nel cortile di Palazzo Reale proiezione del video sui restauri nella Cappella della Sindone e a Palazzo Reale realizzato da Koji Miyazaki. Per seguire in diretta il cantiere all'interno della cappella www.cantieresindone.it