1)
Lo spezzatino degli appalti pubblici è servito. Ci sono infatti Regioni, sia a statuto speciale che ordinarie, che hanno subito approfittato dell'occasione della riforma costituzionale per dotarsi di una propria legge sugli appalti: Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia, Val d'Aosta, Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano. (...) Altre invece hanno preferito continuare ad affidarsi solo alla legge nazionale. (...)
2)
L'ultima parola alla Corte Costituzionale
Sarà la Consulta a scrivere la parola fine sullo scontro tra lo Stato e le Regioni in materia di appalti pubblici. Alla Corte costituzionale, infatti si sono rivolte cinque Regioni e la Provincia autonoma di Trento, all'indomani del varo del Codice unico. (...) Nel merito, il Dlgs 163/2006 è accusato di essere un testo troppo centralista. (...) Le Regioni hanno dalla loro parte anche il Consiglio di Stato che nel parere sullo schema del Codice aveva sollecitato, con forza, il Governo a mantenere vivo il dialogo con il territorio per evitare il conflitto. (...)