E la Russia si innamorò dell'arredamento italiano. Ai nuovi ricchi di Mosca piace sempre più il «made in Italy» e nel 2006 hanno importato mobili e suppellettili per circa 500 milioni di euro, il 17,4% in più dell'anno precedente. Ma nessuno come loro apprezza le nostre lampade e luminarie, visto che, sempre l'anno passato, il mercato russo ha aumentato la sua richiesta del 36,4%. Solo alcuni aspetti, questi, del mercato dell'arredo che, dopo un 2005 da dimenticare, con il segno meno che dominava tutte le voci, ha visto tornare il sereno.
(...) La tendenza? «È quella di una crescita ulteriore», assicura Roberto Snaidero, presidente di Federlegno.
Accanto a una filiera che ha ripreso il passo dello sviluppo, restano alcune zone critiche: «Il settore delle sedute di fascia media, nell'area pugliese, e il triangolo della sedia, nell'udinese». Zone che, secondo Snaidero, «hanno tardato a mettersi in linea con le nuove esigenze del mercato, ma già negli ultimi incontri si è percepito lo scatto giusto per rispondere. Il design e la qualità sono i fattori determinanti per il successo del made in Italy, e sono quelli che pagano». (...)