Immaginate il centro di Torino, Milano o Roma costellato di grattaceli di 30 piani, pieni di pannelli solari e di coltivazioni di ogni tipo, capaci di purificare acque inquinate e produrre energia pulita: fantascienza? Secondo il professor Dickson Despommier della Columbia University, molto presto questi polmoni verdi potrebbero fare compagnia alla Mole, al Duomo, al Colosseo.
Microbiologo e scienziato ambientale di fama internazionale, Despommier è sicuro che l'agricoltura, dopo un lungo periodo di assenza, giocherà di nuovo un ruolo fondamentale nell'evoluzione delle società umane del XXI secolo: a fronte del riscaldamento globale e del boom demografico dei nuovi Paesi emergenti, il Pianeta Terra e il genere umano potranno sopravvivere solo se saranno capaci di ribaltare le regole del gioco, partendo proprio dall'agricoltura. La parola d'ordine di Despommier è infatti «vertical farming», coltivazioni non più orizzontali ma sviluppate verticalmente in gigantesche «bio-towers» - le bio-torri - totalmente autosufficienti e sostitutive del lavoro dei campi. Agricoltura non più nelle campagne, ma hi tech e direttamente nelle metropoli. (...)
Secondo Despommier, infatti, le attuali proposte di riduzione del consumo energetico (a cominciare dall'ormai famoso «Piano Al Gore») non riusciranno a incidere più di tanto sulla «febbre» della Terra e al massimo potranno rallentare l'evoluzione di un fenomeno sempre più catastrofico. Le «bio-towers», al contrario, sfruttando spazi urbani decisamente inferiori alle attuali superfici coltivate, permetterebbero il ritorno alla grande delle foreste sui terreni non più sfruttati in modo intensivo da milioni e milioni di contadini, bloccando così il continuo aumento delle temperature terrestri. (...)