«Il territorio ligure è fragile ed ha già subito aggressioni così forti negli anni '60 e '70 da non poter tollerare altro cemento. La collaborazione con la soprintendenza per tutelare il paesaggio è fondamentale e dà buoni frutti, nonostante ci siano a volte posizioni discordanti. Ma solo con la presa di coscienza da parte dei comuni ci può essere una svolta. E' inutile avere buoni piani paesistici se poi con strumenti speciali diventati abituali, penso alle conferenze dei servizi, si aggirano i divieti». Franco Zunino, assessore regionale all' Ambiente ha letto su Repubblica l'articolo riguardante il dossier "monitoraggio sul paesaggio" che il soprintendente Giorgio Rossini ha inviato nei giorni scorsi al ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli. Una relazione che elenca una serie di "criticità" tutte legate al business delle costruzioni. «E' vero - dice Zunino - c' è una serie di interventi progettati o programmati sui quali ci sono opinioni diverse. Il progetto porticciolo più grattacielo di Fuksas a Savona è emblematico. Io sono contrario, altri favorevoli (come l' assessore all' Urbanistica Ruggeri, e lo stesso Rossini lo giudica con favore anche se ritiene necessario un ridimensionamento, ndr). Poi ci sono interventi che devono ancora essere approvati. Il caso delle 4 torri grattacielo di cui si parla ad Albenga. Non conosco la vicenda in maniera approfondita ma mi sembra un progetto fuori scala in rapporto alla tutela del paesaggio, della storia e della cultura ingauna». Le criticità evidenziate dal Soprintendente coprono tutto l' arco ligure. «La nostra regione ha bisogno di salvaguardare la qualità del suo territorio, sia per l' ambiente che per puntare davvero a quel turismo di qualità che cerca servizi, ma soprattutto rispetto della natura e del paesaggio. Ma ci vuole più responsabilità da parte dei comuni. Con gli strumenti speciali come le conferenze dei servizi si è persa di vista la pianificazione provinciale e regionale». (...)