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"Troppo pesante quel ponte per Venezia"

 

Undici anni per costruirlo, costi raddoppiati, ma l'incubo non è finito

Testata:
la Repubblica
 
Data:
07-05-2007
 
Autore:
Roberto Bianchini
 
 
C'era un cartello luminoso, qualche anno fa, che indicava quanti giorni mancavano alla posa del ponte. Ora il cartello non c'è più e il ponte non c'è ancora. Il quarto ponte sul Canal Grande, tra Piazzale Roma e la stazione, firmato dal celebre architetto Santiago Calatrava. Un'opera definita "un gioiello dell'architettura moderna".
Ma anche il ponte più lungo del mondo, nel senso del tempo che è passato invano per costruirlo: undici anni, con i costi che nel frattempo sono triplicati e hanno superato i 10 milioni di euro. E sarebbe niente. Perché ora si scopre un nuovo inghippo: il ponte rischia di far crollare le rive. I tecnici hanno calcolato che nel momento in cui il ponte verrà "appoggiato", le due fragili rive che dovranno sostenerlo, sulle due sponde opposte del Canal Grande, subiranno una spinta micidiale, pari a quella di 75 Tir a pieno carico. Praticamente, un ciclone.
A Cà Farsetti, sede del Comune, si sono messi le mani nei capelli. Poi hanno deciso di correre ai ripari. Hanno chiamato un nuovo esperto, l'ennesimo, Giorgio Romaro, ordinario di progettazione delle strutture in acciaio all'università di Padova, e gli hanno chiesto di trovare un rimedio. L'ingegnere, che già ha lavorato con Calatrava all'installazione delle strutture delle Olimpiadi di Atene, si incontrerà a Venezia con il celebre architetto per studiare il da farsi e indovinare la mossa vincente per tentare di chiudere questa vicenda diventata ormai tragicomica.
(...)
Del ponte, una struttura ad arco ribassato di 74 costole di vetro una diversa dall'altra, che è stato costruito in un cantiere della terraferma veneziana, dove si trova attualmente, si cominciò a parlare nel 1996 quando il Comune, anche allora guidato da Cacciari, accettò la donazione fatta alla città da Calatrava dello "studio di fattibilità" per il nuovo ponte. Costo inizialmente previsto, 7 miliardi di lire. Ora la spesa è triplicata. E in questi anni sono sorti innumerevoli problemi, ci sono state cinque varianti in corso d'opera, perizie suppletive, lavori sospesi e ripresi, e si è avvicendata inutilmente una marea di consulenti. Si era persino ipotizzato di costruire un tunnel subacqueo per sostenere le fondazioni delle due spalle del ponte. Ora si spera che bastino i martinetti.
 
 
 

 

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