Ai nastri di partenza il concorso per il nuovo volto della stazione di Bologna. Prenderà forma la prossima settimana, data fissata per il passaggio in giunta comunale, il bando in base al quale verrà selezionato il progetto architettonico e urbanistico «che dovrà sfruttare la grande occasione, data dall'interramento dei binari, di riallacciare due parti della città storicamente divise dal passaggio del treno, la Bolognina e il centro storico», con le parole dell'assessore all'urbanistica Viriginio Merola. Una nuova stazione che dovrà comprendere quella attuale, bene vincolato dalla sovrintendenza, ma anche offrire tutte le strutture di un centro nodale della viabilità bolognese. «Metteremo a bando tutte le dotazioni in metri quadri concordati con le ferrovie», ha spiegato ieri l'assessore durante un'assemblea di presentazione del Piano strutturale comunale all'associazione Dopolavoro ferroviario. «I tempi della realizzazione della stazione seguono quelli della linea dell'alta velocità. Si tratta di circa 8 mesi per definire il disegno, che poi deve trasformarsi in un progetto esecutivo. I lavori per le linee ad alta velocità si concluderanno nel 2010, e in quel momento cominceranno i cantieri della nuova stazione», ha puntualizzato Merola. Del grande accordo con le ferrovie, che ha una portata di 340 milioni di euro (tra stazione e aree ferroviarie dismesse) e 135 mila metri quadri di superficie, restano escluse le Officine grandi riparazioni che l'azienda non ha voluto inserire nel piano. Passerà invece al Comune la proprietà dell'area del Dopolavoro ferroviario di via Serlio, che intende lasciarne la cura agli attuali gestori.