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  Vercelli , Nel cortile del museo Madre tornano gli scudi di Paladino  

Nel cortile del museo Madre tornano gli scudi di Paladino

 

Dal 19 maggio i nuovi spazi e il caffè di don Alfonso

Testata:
la Repubblica
 
Data:
09-05-2007
 
Autore:
Stella Cervasio
 
 
Viene in mente quello di Achille, forgiato da mani divine. Mimmo Paladino ha realizzato sette scudi da installare nel cortile del Madre, dove sono appena terminati i lavori di ristrutturazione secondo il progetto dell'architetto portoghese Alvaro Siza. Il richiamo ai testi omerici, che pure Paladino ha illustrato, non può che essere immediato. Il padre di tutti gli scudi costruiti per fini bellici e per altri completamente diversi, come in questo caso, lo scudo di Achille (Iliade, libro XVIII) era un multistrato di metalli e pelle sul quale Efesto aveva raffigurato un microcosmo di azioni, personaggi e oggetti simbolici. Paladino ha lavorato al tema in più occasioni, fino alla recente mostra di Capodimonte sul "Quijote" e a una grande installazione in una delle sale del museo Arcos di Benevento: invece del metallo ha usato la terracotta verniciandola per darle un aspetto bronzeo e popolandola poi di oggetti trovati del quotidiano, come cappelli o numeri, pentole, appendiabiti o fucili. Tra gli scudi di grandi dimensioni poteva essere incluso anche il grande tondo del cortile di Capodimonte, che ricorre nell'immaginario dell'artista come l'iconografia dell'elmo. Da domani pomeriggio al Madre nel cortile interno l'opera "Sette scudi" dell'autore della "Montagna di sale" sarà installata a cura del direttore del Madre, Eduardo Cicelyn, fino all'8 ottobre, e l'intervento dell'artista si completerà con un altro dei suoi segni, questa volta permanente, che solo al momento dell'inaugurazione verrà raccontato.
(...)
Nel corpo di fabbrica di via Settembrini, la struttura museale, che si compone di due parti di epoche diverse, una ottocentesca, l'altra probabilmente seicentesca, ha ora una grande sala polifunzionale al piano terra per esposizioni o attività culturali diverse ricavata al di sotto del cortile. Il secondo spazio all'aperto, il ristorante e la Chiesa di Donnaregina saranno agibili all'inaugurazione della mostra su Piero Manzoni curata da Germano Celant, il prossimo 19 maggio. (...)
 
 
 

 

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