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  Convegno: "Paesaggio Smart" - Bergamo , Il Muro si tinge di verde  

Il Muro si tinge di verde

 

Sembrava un sogno ma la cortina di ferro è diventata un parco

Testata:
La Stampa
 
Data:
10-05-2007
 
Autore:
Marina Verna
 
 
Una striscia verde incolta attraversa la Germania da Nord a Sud, da Lubecca a Hof. È larga qualche decina di metri e lunga 1.393 chilometri. Ospita seicento specie di animali e piante, ma non è un parco naturale.
Non ancora. Un indizio di che cosa sia è il camminamento di pietre che affiora qua è là: quella striscia è l'antico confine interno tedesco. Di qua la Repubblica Federale, di là la Repubblica Democratica, in mezzo una terra di nessuno delimitata dal fil di ferro e presidiata da Vopos che avevano l'ordine di sparare a tutto ciò che si muovesse, anche lepri e bambini. Diventerà un luogo della memoria e del turismo sostenibile, mèta di gite scolastiche e viaggi in bicicletta, arca di specie rare e delizia dei naturalisti.
Dopo diciotto anni di discussioni, battute d'arresto, auspici e frustrazioni, la trasformazione da striscia di morte a spazio di vita è finalmente partita: da Probstzella, un paese di tremila abitanti nella Selva di Turingia, dove il ministro dell'Ambiente ha incontrato il collega bavarese per dare l'avvio ufficiale a «Erlebnis Gruenes Band», «Esperienza nastro verde».
Il progetto pilota - «monumento vivente alla riunificazione della Germania, simbolo ecologico e storico da conservare per le future generazioni» - va da Hopfberg a Ludwigsstadt e avrà un sentiero ben tracciato, una segnaletica chiara e metodi innovativi per la cura del paesaggio. Costi: 794.000 euro, coperti dall'Ufficio federale per la Tutela della Natura.
Se l'intero percorso Nord/Sud verrà completato, non è ancora chiaro. I promotori vorrebbero finire tutto per i vent'anni della caduta del Muro, nel 2009, ma il problema è di tipo politico-amministrativo: due Laender - Sassonia e Brandeburgo - non vogliono cedere al governo centrale la proprietà delle loro zone militari, come hanno fatto invece già fatto gli altri cinque Laender. Se si ostineranno nel rifiuto, il Parco avrà un vistoso buco in mezzo e il progetto sarà azzoppato.
Non è la prima difficoltà che ha incontrato, ma potrebbe essere l'ultima. È nato da una visione che poteva sembrare follia: 4 dicembre 1989, locanda «Stagno ghiacciato» di Hof. Il muro di Berlino è appena caduto, il reticolato che separa la Baviera dalla Cecoslovacchia è già sparito e un centinaio di ambientalisti - equamente divisi tra Est e Ovest - si riuniscono per discutere un'idea che più tardi Mikhail Gorbaciov farà sua: salvare la cortina di ferro dalla speculazione edilizia o agricola e farne un monumento eterno alla pace e alla riconciliazione.
(...)
 
 
 

 

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