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  Edoardo Gellner , Le tapparelle e il «barocchetto romano»  

Le tapparelle e il «barocchetto romano»

 

L'evoluzione dell'architettura salvata dalle scelte dei piccoli editori

Testata:
Corriere della Sera
 
Data:
15-05-2007
 
Autore:
Giuseppe Pullara
 
 
La ricerca architettonica è un filo conduttore tra epoche storiche diverse, tra varie stagioni culturali. Mentre i fatti si succedono in apparente confusione e in sospetta casualità, gli edifici continuano ad innalzarsi sulla quotidianità degli agglomerati urbani come testimoni del loro tempo. Di recente, Alessandro Anselmi segnalava in un convegno quanto certe palazzine possono documentare il passaggio tra la prima e la seconda fase del Novecento, potremmo dire tra una mentalità che mentre si affaccia sul Moderno ha ancora i piedi nell'Ottocento, e una concezione che dal Moderno guarda inequivocabilmente al futuro. Il progettista del municipio di Fiumicino indicava in alcuni edifici della fine degli anni Trenta l'esempio di questo passaggio: quelle che già rinunciano, pur evocandole, alle cornici delle finestre, ai marcapiano tipici del «barocchetto romano» e si lanciano, sostituendo le persiane con le tapparelle, verso il più sobrio gusto che si sarebbe consolidato di lì a poco.
Se nella letteratura si possono verificare i cambiamenti, lo scivolare di un'epoca in un'altra come accade leggendo Moravia dopo aver conosciuto il dannunzianesimo, con l'architettura si può seguire, passo passo, la continua evoluzione della società. Ed è importante che qualcuno si faccia carico di documentare i fatti architettonici: non solo quelli grandiosi celebrati dai media, ma anche gli eventi che finiscono per dare un ambito alle comuni attività quotidiane. Tre editori, ma non sono certo gli unici, eseguono diligentemente questo compito pubblicando le biografie iconografiche di altrettanti architetti. Il più conosciuto, il maestro, è senz'altro Luigi Moretti, la cui opera romana è illustrata (Antonella Greco con Gaia Remiddi) da Palombi. Kappa dedica un volume a Giovanni Rebecchini (presentazione di Paolo Portoghesi) e Gangemi (Elena Giussani) edita uno snello volumetto su Manfredi Nicoletti, l'architetto romano che si vanta di essere stato allievo di Walter Gropius.
(...)
 
 
 

 

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