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  Comunicato stampa - Fisco: studi di settore , Progetti per l'Auditorium, scatta l'ora del giudizio  

Progetti per l'Auditorium, scatta l'ora del giudizio

 
Testata:
Corriere del Veneto
 
Data:
22-05-2007
 
 
Entro la fine del mese si saprà da chi sarà firmato il nuovo Auditorium. Luisa Boldrin non nasconde l'emozione. Oggi si chiudono infatti i termini per la presentazione dei 10 progetti che concorreranno alla realizzazione della grande casa da musica padovana che troverà posto in piazzale Boschetti. In giornata dovranno arrivare a palazzo Moroni, disegni, progetti e plastici che dal 28 maggio in poi saranno vagliati dalla la Giuria internazionale presieduta dall'architetto Gonçalo Byrne.
A contendersi l'ambita commessa saranno lo studio Archea, lo spagnolo Juan Navarro Baldeweg, lo Studio Cecchetto, l'inglese David Chipperfield, i francesi dello studio Decq e Benoit, l'olandese Hertzberghr, il giapponese Arata Isozaki, lo studio Kada, lo studio Matheus e quello dell'architetto olandese Van Berkel.
«Credo che nel giro di qualche giorno, quindi per i primi giorni di giugno, potremo sapere chi sarà il vincitore» spiega l'assessore ai Lavori pubblici. Dal 10 giugno poi tutti i progetti e i plastici che hanno partecipato al concorso saranno esposti a palazzo della Ragione nella mostra che sarà intitolata «Il suono della forma e la forma del suono». L'assessore si sofferma invece sulle riflessioni che i dieci architetti hanno condiviso con i padovani durante gli incontri pubblici dei mesi scorsi. «Prima di tutto hanno trovato molto stimolante la localizzazione del sito - dice la Boldrin - . L'area trovandosi al limite del centro storico dà più di qualche margine di manovra. Tutti poi si sono detti convinti che una localizzazione come Prato della Valle avrebbe limitato il carattere delle strutture in quanto l'area possiede già una spiccata personalità». Per quanto riguarda la presenza delle due palazzine liberty a ridosso di piazzale Boschetti che la soprintendenza ha vincolato e che l'anno scorso sollevarono in vivace dibattito: «Diciamo che nessuno si è spaventato, anche se tutti ne avrebbero fatto volentieri a meno». I progettisti hanno infine insistito sulla necessità di dar vita a una struttura «democratica» che non dia l'idea di cultura una elitaria ad appannaggio di pochi eletti.
 
 
 

 

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