Mentre Milano discute animatamente se vuole o se le servono dei grattacieli, mentre Citylife finalmente inizia a demolire qualche capannone della vecchia Fiera, mentre la Triennale espone l'opera completa di Renzo Piano, lungo viale Bligny si resta stupefatti da una gigantesca massa di cemento, fino a pochi giorni fa oscurata dai ponteggi. Alzando lo sguardo, oggi si vede un'immensa scultura espressiva e tridimensionale. In realtà è l'ampliamento dell'Università Bocconi, per mano dello studio dublinese Grafton Architects, composto da Shelley McNamara eYvonne Farrell, due signore; il concorso a inviti fu vinto nel 2000. In anni in cui si parla insistentemente di architettura trasparente e naturale, vedere un calcestruzzo così fisico e pesante, così materico e chiaroscurato, fa un bell'effetto, e trasmette un certo piacere di sensualità.
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