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«Il futuro si gioca in periferia»

 
Testata:
Avvenire
 
Data:
27-05-2007
 
Autore:
Nello Scavo
 
 
La chiamano «ex zona 13».Tre parole per mettere insieme quattro aree storiche della «Milano locomotiva del Paese»: Bonfadini-Taliedo, Forlanini-Monluè, Ponte Lambro e Zama Salomone. Lì c'erano la Montedison e la Caproni, il meglio della ricerca e della tecnologia. Di quell'epoca sono rimaste macerie e smarrimento. Forse non basterà la "chirurgia estetica" degli architetti di grido a ringiovanire questo pezzo di città a sud Milano.
I grossi interventi immobiliari «prescindono completamente non solo dal quartiere, ma anche dalla città». La gente che vi abita «non conosce i progetti in atto» e «lamenta di non essere stata coinvolta». Non è la solita litania di doglianze, perché nel rapporto sui quartieri Forlanini-Ponte Lambro realizzato dalla Caritas e presentato ieri si ricorda che «periferia non fa solo rima con esclusione e degrado - ha osservato don Roberto Davanzo, direttore della Caritas Ambrosiana -, ma che in diverse di queste aree difficili esistono realtà umane ricchissime, capaci di fare da collante in situazioni frantumate e disgregate». Lo studio è stato elaborato dal dipartimento di Sociologia dell'Università Cattolica e presentato nel corso del convegno «Forlanini-Ponte Lambro: dalla periferia spunti per una metropoli a misura d'uomo». (...)

 
 
 
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