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  Ordini provinciali , "Il Palafuksas è un errore da non ripetere"  

"Il Palafuksas è un errore da non ripetere"

 
Testata:
La Stampa
 
Data:
31-05-2007
 
Autore:
Monica Perosino
 
 
Tutto questo parlare del corpo di Torino, come se la città avesse un corpo solo, un'unità che la individua, all'architetto Pietro Derossi fa uno strano effetto: si agita un po' sulla sedia, guarda fuori, poi guarda il cielo su piazza Vittorio, oltre le finestre dello studio. «Il fatto è che il concetto di corpo richiama l'unità: io sono piuttosto per articolare le differenze. Leggo Torino come se leggessi storie diverse, lungo narrazioni che si sovrappongono».
E che storie racconta la città?
«La sua cifra attuale dipende dalla sua storia, da quella città fordista che si è, negli anni, trasformata in metropoli del terziario e in mille altre cose. Le attività di cui è stata culla riverberano oggi nella sua identità attuale».
Cosa rimprovera all'amministrazione cittadina in fatto di urbanistica e progettazione?
«Le Olimpiadi sono state gestite benissimo, la nuova storia della città è tutta da scrivere. Ma adesso non si tratta più solo di fare, non c'è la fretta di realizzare. Ora è il momento di riflettere, di fare più concorsi e aprire ai giovani progettisti, senza dimenticare di ascoltare i cittadini e le associazioni. I nostri amministratori sono spesso troppo refrattari ad ascoltare le critiche, come se fossero solo distruttive. Credo, invece, ci sia bisogno proprio di critiche, dibattiti e confronti».
Qual è il rischio?
«Intanto di fare grossolani errori di progettazione, poi di dare l'impressione che la città sia gestita da un'oligarchia che non ha contatti con le persone». (...)

 
 
 

 

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