Dopo la volontà espressa nei giorni scorsi dal relatore alla camera, Pierluigi Mantini, di superare l'impasse del ddl Mastella con una legge quadro priva di deleghe in bianco, ieri è arrivata una nuova conferma in sede di audizioni, giunte ormai alla penultima tornata. Con piena soddisfazione degli esponenti del Cup presenti.
Tanto che, se a queste parole dovessero corrispondere fatti concreti, 'la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare verrebbe stoppata', ha annunciato Roberto Orlandi (agrotecnici), vicepresidente del Cup.
Ma andiamo con ordine. Perché ieri, alle Commissioni riunite giustizia e attività produttive della Camera, erano presenti Confprofessioni e, in seno al Cup, le professioni tecniche (periti industriali, periti agrari, geometri, ingegneri, agrotecnici, chimici e geologi) e sanitarie (psicologi, infermieri e ostetrici). Quasi tutti con un proprio documento da far verbalizzare. Come i periti industriali, guidati da Berardino Cantalini. Che, in primo luogo, ha richiesto l'accorpamento delle professioni omologhe. Suddivise, però, per settori di competenza e non per sezioni, quindi con una ripartizione orizzontale. In questo senso, poi, marcia la volontà di istituire l'ordine dei tecnici dell'ingegneria, aggregando geometri, periti agrari e periti industriali.
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