La prima stazione è un'abbazia. Parte da Chiaravalle il Metrobosco, il piano di cintura verde firmato dall'architetto Stefano Boeri e promosso dalla Provincia di Milano. Il progetto pilota è stato avviato qui, tra il Vigentino e Rogoredo, accanto agli orti dei monaci cistercensi e (in prospettiva) sulle aree oggi occupate abusivamente dai rom. Disegna un sistema di piste ciclabili e percorsi pedonali, spazi d'incontro e nuove marcite per i contadini, condiviso dalla Sovrintendenza e dalle associazioni di quartiere. Chiaravalle è la prima tappa dell'anello d'alberi attorno alla città che in dieci anni toglierà dall'aria un milione e mezzo di tonnellate d'inquinanti. Un salvagente antismog, ecco: 30 mila ettari continui di parco e 3 milioni di nuovi alberi (uno ogni milanese) per un impegno di 1,5 miliardi di euro. Un confronto? Sono un terzo dei soldi necessari al Ponte sullo Stretto.
Si chiama Metrobosco, ma può essere inteso come un «patto per la forestazione delle aree e il benessere dei cittadini», sottolinea l'assessore provinciale all'Ambiente, Bruna Brembilla. Obiettivo: «Fermare l'urbanizzazione dell'area metropolitana milanese - già satura - e insieme le fughe da stress dei cittadini nei weekend». (...)