ArchiWorld Network

Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori

 
  Arte nomade e santini  

Arte nomade e santini

 

Biennale Arte a Venezia

Testata:
Corriere del Veneto
 
Data:
06-06-2007
 
Autore:
Martina Zambon
 
 
«Nisioeti» good- bye. I tipici «lenzuolini» che indicano il nome di ogni calle e ogni campo veneziani abdicano, solo per qualche mese, alle targhe e insegne stradali, con scritte in italiano, in inglese e cheyenne realizzati dall'artista indiano americano Edgar Heap of Birds. Non c'è da prendersela, è la Biennale. Anzi, è quella Biennale che straripa in città. Oltre ai Giardini, con i loro padiglioni storici, oltre ad Artiglierie, Corderie, Gaggiandre, Tese delle Vergini, l'Arsenale, insomma, è l'intera Venezia che si trasforma in galleria d'arte a cielo aperto. E i segni si vedono a partire da una semplice passeggiata. Se la guida ufficiale ai 77 paesi che calano in laguna con un padiglione ufficiale sembra troppo ponderosa, resta l'alternativa della «Biennale al di là della Biennale». Con iniziative una tantum, da non perdere. (...)
E a proposito di nomadi, come dimenticare che il 2007 sarà la «prima volta» del Padiglione Rom alla Biennale di Venezia? Palazzo Pisani a Cannaregio in calle delle Erbe, ospita «Paradise Lost» una selezione internazionale di artisti rom contemporanei che rilanciano i punti forti del loro popolo: capacità di fusione, senso del glamour, humour e ironia, adattabilità, mobilità e transnazionalità. Per chi approderà alla Giudecca, va visto «Laudes Regiae», una suggestiva installazione di Andrea Morucchio. Il giovane artista veneziano usa il refettorio dell'Ex Convento dei Santi Cosma e Damiano per un progetto multimediale che mescola vetro, ferro, fibra ottica, legno, neon - proiezioni video - audio.
 
 
 

 

e-mail AWN

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  • Segnala questa pagina su Delicious
  • Impossibile Trovare il Template con Nome NEWS