In principio erano le curiose iniziative « spot » appena fuori dall'ingresso dei Giardini della Biennale, t-shirt provocatorie, spunti interessanti, liasons poco dangereuses e molto stuzzicanti fra l'imprenditoria veneta e l'universo- creatività.
Ora, a distanza di qualche anno, l'esperienza di Fuoribiennale è cresciuta al punto da compilare una ( creativa eppure puntuale) mappatura del contemporaneo veneto. Si chiama Please Disturb, titolo combattivo per una sorta di annuario che scheda 350 realtà del territorio regionale, dalla moda al design, dall'arte alle aziende. L'ha finanziato la Regione Veneto, credendo nella tenacia e nella vista lunga del giovane animatore di Fuoribiennale, quel Cristiano Seganfreddo che imperversa con mirate incursioni da Vicenza a Verona senza dimenticare l'ammiraglia «Serenissima». L'annuario, 150.000 copie che saranno in distribuzione gratuita in Biennale, ma anche allegati sempre gratuitamente al Corriere del Veneto di domani, si presenta come uno specchio sfaccettato e per certi versi sorprendente della straordinaria ricchezza del territorio.
Un biglietto da visita appetitoso che le maggiori ditte venete hanno già richiesto per le trasferte internazionali.
Please Disturb ha preso in prestito l'efficace metafora della metropolitana, un arabesco composto da diverse linee, la moda, il design, l'arte, l'architettura ma anche il teatro, i festival, gli scrittori, che siano la nouvelle vague veneta o esuli, o veneti d'adozione elezione.
(...)